Degustì fa tappa alla Pizzeria Errico Porzio coi pomodorini “DiMè”

Per incontrare un maestro pizzaiolo non occorre necessariamente andare al centro storico, tra i decumani costellati dalle tante eccellenze con file lunghe e numeri da prendere all’ingresso per assaporare una buona pizza napoletana. A Soccavo, quartiere della Napoli Ovest, c’è una pizzeria che anche durante la settimana è molto gettonata – cosa che solitamente avviene nel weekend -, e con clienti in attesa fuori il locale persino il mercoledì sera della Champions League, durante un match importante come quello recente tra l’Atletico Madrid e la Juventus.

Tutto questo accade perché Errico Porzio è da anni garanzia di qualità e la pizzeria che porta il suo nome difficilmente delude le aspettative. Da vero maestro tra i grandi del panorama napoletano, Porzio pone molta attenzione nella scelta delle farine per l’impasto giusto, leggero e nell’utilizzo delle materie prime. In occasione della VII tappa di Degustì, il tour dei sapori in circolo in Campania promosso dalla Luigi Castaldi Group fin dallo scorso autunno, mercoledì 20 febbraio il maestro Porzio si è ritrovato a gestire prodotti di prima qualità per il topping delle pizze come i pomodori dell’azienda “DiMè”, nelle tipologie Corbarino e pomodorino giallo.

“I pomodori Dimè sono coltivati e raccolti a mano nella riserva naturale del Sele – ha spiegato nel corso della serata Francesco Gemini, responsabile commerciale e area Marketing della Luigi Castaldi – e non contengono conservanti né acido citrico, sono solo pastorizzati. Sono praticamente i pomodori della nonna, quelli buoni, dolci e saporiti di un tempo” ha precisato poi, evidenziando le qualità di una filiera attenta a preservare la naturalezza della materia prima.

E infatti la prima pizza servita agli ospiti della cena evento, dopo il tris di fritti d’apertura accompagnati da una birra Theresainer Lager, è stata la “Corbarì”, che deve il suo nome alla tipologia di pomodorino Corbarino “Il conte” usato per il condimento: una margherita con mozzarella di bufala e grattugiata di cacioricotta presidio Slowfood. La birra di accompagnamento è stata l’Antoniana Kraft Keller, dal gusto rotondo, deciso e aromatico.

A seguire è stata la volta della pizza “Scarpariello” che già nel nome evoca sapori tradizionali e soprattutto piccanti. Qui però al Pomodoro giallo con pizzo “DiMè” si abbina la ‘Nduja di Spilinga, un matrimonio sontuoso esaltato dal fioridaltte di Agerola e dalla grattugiata di pecorino di Laticauda. L’incontro tra Campania e Calabria si è rivelato vincente e soprattutto convincente al palato, suggellato al beverage dalla birra Antoniana Craft Double, d’ispirazione belga e dai sentori di caramello, in piena assonanza con la dolcezza dei pomodori gialli.

A completare il magnifico trio firmato da Porzio per questo settimo appuntamento di Degustì ci ha pensato la pizza “Sciantosa”, proposta in due versioni: fritta e ripassata al forno, come previsto dal menu, e anche una eccezionalmente solo al forno, entrambe però condite con pomodorino giallo con il pizzo a pacchetelle “Il Duca” DiMè, provola di Agerola e pancetta di maialino nero casertano. La dolcezza minerale, semplice e delicata di questa varietà di pomodoro è stata mitigata dalla sapidità del latticino dei Monti Lattari e da quella del salume pregiato di Terra di Lavoro. Le note agrumate della Birra Antoniana CraftIpa hanno fatto da sottofondo ideale per questa pizza di chiusura.

Finale dolce e sempre nel segno della tradizione napoletana con il babà alla cassata di Marigliano e l’assaggio di spumante Asti Fontanafredda.

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