La dolce festa della donna con la Mimosa dei Quartieri contro ogni paura

La vita ha sempre bisogno di dolcezza, ogni giorno si potrebbe dire. In un momento delicato come quello attuale, denso di preoccupazioni e ansie diffuse legate all’emergenza sanitaria nazionale che stiamo vivendo, non c’è niente di meglio di una fetta di torta o di una mignon per scacciare brutti pensieri e festeggiare chi amiamo nella giornata internazionale della donna.

Con questo spirito la storica Pasticceria Seccia dei Quartieri Spagnoli vuole affrontare la domenica della festa della donna (attenendosi ovviamente alle disposizioni e alle raccomandazioni ministeriali in tema di covid19 di questi giorni, e invitando i suoi clienti a fare altrettanto), convinta da sempre che un dolce assaggio possa vincere qualsiasi timore e ricordare ciò che di bello la nostra tradizione dolciaria sappia offrire.

E seppur recente (ha “solo” 60 anni infatti, ma se li porta benissimo), la torta alla Mimosa in questo otto marzo viene proposta in vetrina in molteplici declinazioni, farcite di crema Chantilly e fragoline: dalla classica torta a cupola o a campana alle mignon, dai tronchetti ai pasticcini è tutta una piacevole onda gialla che sembra quasi anticipare la primavera coi suoi colori sgargianti.

Per tutta la giornata di oggi 8 marzo 2020 lo storico locale di via Concordia 66, a due passi dai murales di Maradona e della Pudicizia, fiore all’occhiello dei Quartieri, sarà aperto per chi vorrà fare un acquisto che celebri la propria compagna, la madre, un’amica, le donne che riteniamo importanti nella nostra esistenza e che abitano il nostro cuore, ammirate per il coraggio e la passione quotidiana, fonte di ispirazione per tutto ciò che facciamo.

C’è da dire però che il dolce diventato simbolo indiscusso di questa ricorrenza non fu ispirato inizialmente alla data della festa internazionale della donna, bensì ai fiori della riviera di Ponente in Liguria, e a quelli di Sanremo nello specifico. Lo chef ideatore Adelmo Renzi, cuoco originario di San Filippo di Contigliano e attivo a Rieti, nel maggio del ’62 portò a un concorso nazionale di pasticceria nella città del Festival della Canzone Italiana, tra numerose torte classiche e raffinate in gara, un dolce semplice che seppe conquistare la giuria proprio grazie alla qualità principale appena citata, che ne ha fatto un vero “cult” negli anni a venire.

La ricetta originale non è mai stata svelata, neppure quando cinque anni fa il maestro Renzi fu ospite di una trasmissione nipponica per un live cooking in collegamento direttamente da casa sua. I giapponesi, da sempre grandi estimatori della mimosa nel loro paese, sono stati incuriositi negli ultimi anni dalla nostra torta, adornata dai tocchetti gialli e sbriciolati di pan di Spagna, imbevuti a loro volta di marsala, maraschino o succo d’ananas, che ricordano i capolini gialli del bellissimo fiore primaverile.

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