La famosa Villa Campolieto, uno dei luoghi più affascinanti del Miglio d’oro ad Ercolano, si è accesa il 9 Maggio 2026 grazie all’aperitivo organizzato da Drop Eventi e alla musica di Lunare Project che ha portato un ospite speciale: Walter Ricci.
Un evento come esperienza immersiva tra degustazioni, cultura del vino, food experience e ricerca musicale.
Sabato 9 maggio 2026 infatti si è tenuta una conviviale tra brunch, aperitivo, musica live con dj set, visita guidata, degustazioni e street food in una delle ville vesuviane più belle della Campania.
Un evento pensato per vivere Villa Campolieto non solo come luogo storico, ma anche come spazio aperto alla musica e al gusto.
L’appuntamento è stato anche un modo per realizzare un format con più anime, dal brunch all’aperitivo, ma anche la musica e con lo street food. La combinazione tra una location storica, il panorama vesuviano e l’atmosfera di un evento all’aperto è un’ottima proposta.
IL PROGRAMMA DROP EVENTI
Il programma prevedeva anche il Museum Tour “Dall’uovo alle mele”, una visita guidata alla mostra sull’antica Ercolano.
L’aspetto così è stato reso più interessante perchè ha permesso di abbinare aperitivo e scoperta culturale.
Al centro dell’evento la Triple A Experience, dedicata ad agricoltori, artisti e produttori locali con degustazioni di etichette come Musella e Foradori, ma anche Occhipinti e Calafata.
Tutti pronti ad accogliere gli ospiti ai loro stand di riferimento per scoprire le storie dietro ogni referenza.
Per i drink invece gin, cocktail e aperitivi con una selezione di piccoli produttori. La parte food non è mancata, con diversi brand gastronomici, tra cui Lala Noodles, Quostro, Terra Nera e Pintauro. L’intrattenimento dj set a cura di Dj Kowu, Lunare Project e per finire il live tanto atteso di Walter Ricci.
TRIPLE A EXPERIENCE
Triple A Experience, il nuovo concept ideato da Drop Eventi, ha portato al centro un racconto contemporaneo del tempo libero, dove degustazione, musica, territorio e ricerca dialogano in un’unica esperienza.
La Triple A è stata il manifesto anche per la presentazione di vini naturali con l’idea dei tre pilastri, le tre A: agricoltori, artigiani e artisti.
Un movimento nato per promuovere una visione del vino fondata su agricoltura naturale, artigianalità e rispetto dell’identità territoriale, in contrapposizione alla standardizzazione del gusto.
L’area degustazione vini è stata quella che ha aperto alla stampa un focus sull’azienda L’archetipo e Podere le Ripi.
In particolare l’azienda Archetipo, di origine pugliese, ha offerto il suo vino spumante con metodo ancestrale Marasco, un Fiano e un Susumaniello.
Mentre l’azienda Podere le Ripi della Toscana ha promosso in degustazione un rosato, un rosso e un Brunello di Montalcino.
La cifra che mette in risalto la proposta è netta: la bottiglia viene trattata come risultato di una filiera di scelte, clima, vigneto, fermentazione e sensibilità del produttore.
La degustazione diretta riduce la distanza tra chi assaggia e chi ha costruito quel vino lungo l’anno. È qui che il format trova il suo punto più solido.
UNO STREET FOOD CHE LASCIA IL SEGNO
Per accompagnare la bevuta dei calici di vino l’esperienza è stata coronata da un food court studiato e variegato.
Tra le proposte Quostro, il progetto del ristorante all’interno di FOQUS, la fondazione ai Quartieri spagnoli che basa la sua visione e filosofia Slow Food sulla stagionalità e sui prodotti locali.
Cucina sostenibile fondata sulla valorizzazione dei prodotti campani e locali.
Portando l’insalata di lattuga baby con spuma di alici del Mar Cantabrico, la pasta ancestrale e lo Scapece sandwich.
La pizza di Terra Nera Pizza & Lab, con sede a Torre del Greco, ha voluto lanciare il suo “padellino”, realizzato con farina a basso indice glicemico.
Composizioni gourmet come la Ciambotta Cilentana, la Nerano e il Maialino con provolone e pancetta tesa.
Unendo così non solo leggerezza e digeribilità della pizza ma anche ingredienti campani con l’attenzione al benessere.
Non meno importante Lala Asian Street Food, un progetto nato da ragazzi che si sono messi alla prova con la cucina orientale, combinando le tradizioni di Corea, Giappone, Cina e Thailandia: i loro piatti sono un’esplosione di gusto a partire dagli involtini ai noodles.
Per finire Pintauro, con la sua storica sede a via Toledo a Napoli, riaperta da pochissimo, ha conservato la classica ricetta delle sfogliatelle, riccia e frolla, aggiungendo un’offerta di zeppole e babà come vuole la tradizione.
IL PROGRAMMA MUSICALE DI DROP EVENTI

Se vini e cibo hanno definito la serata a livello culinario ed enogastronomico, la musica ha accompagnato il brunch fino alla sera.
Dalle 12 alle 18 il dj set è stato affidato a Jo Brigante e Silvestri, mentre dal tramonto in poi DJ Kowu ha alzato l’asticella con i suoi mash up.
Per finire la serata in bellezza il live di Walter Ricci, noto per il suo jazz napoletano, e la musica elettronica di Lunare Project e Irene Ferrara. L’esperienza sonora ha aggiunto una luce crepuscolare tutta sua alla manifestazione, facendo seguito al naturale tramonto di giornata.
La vera forza dell’evento è stata il sottofondo musicale che ha accompagnato le note di ogni attimo come una vera e propria colonna sonora di una giornata indimenticabile.
“Dentro un bene storico, il suono va governato con misura”.
UN’ESPERIENZA CHE RACCONTA IL PASSATO
Drop Eventi ha portato il mondo dell’intrattenimento partenopeo ad un livello superiore sul palcoscenico naturale di Villa Campolieto: molteplici realtà “mixate” insieme perfettamente.






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