
Nel panorama della mixology e della produzione artigianale italiana, l’innovazione affonda spesso le radici in una tradizione solida. Stefano Benni scriveva che “Il mondo si divide in quelli che mangiano il cioccolato senza il pane; quelli che non riescono a mangiare il cioccolato se non mangiano anche il pane; quelli che non hanno il cioccolato”.
Oggi questa celebre suddivisione accoglie una IV categoria: coloro che scelgono di sorseggiarlo in una veste inedita e raffinata.
UN PROGETTO DI FAMIGLIA, UNA VISIONE D’IMPRESA E UNA MISSION PRECISA
Gargiulo Coloniali, storica insegna di Eboli nel salernitano, segna un nuovo traguardo nell’universo dei liquori con il lancio dell’Amaro Don Carlo Chocolate. Questa referenza nasce dall’intuizione di Carlo Gargiulo e della moglie Angela Caliendo.
La coppia ha saputo trasformare un’enoteca di riferimento in un laboratorio di sperimentazione, portando l’impresa verso orizzonti internazionali.
Il successo non è casuale: l’originale amaro Don Carlo ha già ottenuto il plauso della critica specializzata, guadagnandosi citazioni di rilievo sulla stampa nazionale, inclusa quella sul Corriere della Sera.
La versione chocolate non è dunque un semplice esperimento, ma l’evoluzione naturale di un percorso dedicato alla qualità assoluta, reduce insieme al Donna Rosalba e al capostipite Don Carlo dalla Fiera dell’amaro italiano e degli Spirits di Bologna 2026 a febbraio scorso, VI edizione della kermesse.
TECNICA PRODUTTIVA E PROFILO SENSORIALE DELL’AMARO DON CARLO CHOCOLATE

A differenza di molti prodotti presenti sul mercato, l’amaro Don Carlo Chocolate non utilizza l’alcol neutro come punto di partenza.
La base è costituita dall’amaro stesso, a cui si aggiungono cacao pregiato e latte.
Questa scelta produttiva mantiene intatta l’identità botanica del liquore originale, arricchendola con note gourmand.
Il bilanciamento organolettico riflette un profondo legame con il territorio e la memoria:
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Consistenza: Il sorso è vellutato e cremoso, con una gradazione contenuta (15% Vol.).
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Olfatto: L’impatto iniziale rivela le note erbacee del Don Carlo, seguite da un bouquet speziato dove emergono cannella, chiodi di garofano e l’aroma del mallo di noce.
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Palato: Il gusto è equilibrato e persistente, il carattere del nocino conferisce struttura senza sovrastare la dolcezza elegante del cacao.
VERSATILE IN CUCINA E PERFETTO DA MEDITAZIONE O DOPO PASTO

L’Amaro Don Carlo Chocolate si distingue per una flessibilità d’uso straordinaria, rendendolo un ingrediente prezioso sia per il consumo domestico che per l’Alta Pasticceria.
Si presta a essere degustato a diverse temperature: eccellente freddo di frigorifero durante la stagione estiva, diventa un’alternativa sofisticata alla cioccolata calda se riscaldato delicatamente.
In cucina, accompagna magistralmente grandi classici come i semifreddi (il tiramisù), o il babà con ganache o il tartufo bianco, ma può fungere anche da base per mousse o come glassa per gelati artigianali.
Personalmente l’ho provato in purezza ieri pomeriggio e stamattina, in mancanza di miele e marmellate per la colazione, leggermente versato sulle fette biscottate con un frutto, yogurt e caffè: una carica di energia inusitata, una bontà “illegale”, quasi “criminale” (si scherza con ironia iperbolica) per una prima colazione piratesca di frutta e alcol come nel film Orpheus’ song.
Del resto “Cos’è l’uomo senza il cacao? È come il bersagliere senza il bersaglio, è come Gassman senza il gas, è come il Peloponneso senza il pelo, è come il colonnello senza la colonna”, cantavano nel programma TV Indietro tutta! negli anni ’80.
E cosa sarebbe stato di quella regina di Francia che osò confidare alla sua corte di amare due cose nella vita in assoluto: suo marito il Re e il cioccolato, e non proprio necessariamente in questo ordine.
ESTETICA E SIMBOLOGIA DELL’AMARO DON CARLO CHOCOLATE

Anche l’aspetto visivo gioca un ruolo fondamentale per il Chocolate: l’etichetta, curata da Mario Cavallaro e Valentina Grilli, mantiene uno stile vintage su sfondo cromatico che richiama il marrone delle barrette di cioccolato.
Le mongolfiere raffigurate simboleggiano il futuro e la continuità generazionale, rappresentata dai figli della coppia, Antonio e Rosario.
UNA PASSIONE SENZA TEMPO
Se Francesco Carletti, nel descrivere i primi incontri con il cacao delle Americhe e con la cioccolata calda dopo la scoperta del Nuovo Mondo, notava come “gli Spagnoli ne son diventati così viziosi che con difficoltà possono poi rinunciare a berne ogni mattina, ovvero il giorno al tardi dopo desinare, quando fa caldo”, l’Amaro Don Carlo Chocolate sembra destinato a esercitare lo stesso fascino magnetico sui palati moderni.
Come ricordava una celebre battuta cinematografica, “È inaccettabile pensare che la cioccolata faccia ingrassare”, e d’altronde, citando Carole Matthews, “Dimenticate i diamanti, è il cioccolato, credo sarete d’accordo, il miglior amico delle ragazze”, con buona pace della diva Marilyn Monroe.
Che sia per un momento di solitudine meditativa o per un brindisi conviviale, questa nuova espressione dell’artigianalità campana si conferma un’esperienza sensoriale completa.






L'eccellenza della rucola nell'Amaro Donna Rosalba di Eboli
[…] dall’intuizione di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo, titolari della storica Enoteca Gargiulo Coloniali di Eboli, attiva dal 1966, e già ideatori dell’Amaro Don Carlo al mallo di noce e spezie, […]