
Nel panorama dei distillati italiani, la valorizzazione del territorio passa spesso attraverso la riscoperta di ingredienti autoctoni trasformati con sapienza artigianale. Un esempio virtuoso di questa filosofia è rappresentato da Donna Rosalba, un amaro che eleva la rucola della Piana del Sele IGP a protagonista assoluta di un’esperienza sensoriale complessa e raffinata.
OMAGGIO ALLE RADICI CAMPANE
Il progetto nasce dall’intuizione di Carlo Gargiulo e Angela Caliendo, titolari della storica Enoteca Gargiulo Coloniali di Eboli, attiva dal 1966, e già ideatori dell’Amaro Don Carlo al mallo di noce e spezie, che abbiamo raccontato a più riprese sul nostro portale anche in occasione della festa di San Giovanni 2025 dopo il Solstizio d’estate dell’anno scorso a giugno.
L’obiettivo della coppia è stato fin da subito chiaro: racchiudere l’essenza dell’oro verde salernitano in una formula liquoristica capace di bilanciare intensità e piacevolezza.
Originariamente noto come rucoletta, il liquore ha vissuto una significativa evoluzione nel 2020. Il riconoscimento del marchio Indicazione Geografica Protetta per la rucola della Piana del Sele ha infatti spinto i produttori a un restyling totale, culminato nel nome Donna Rosalba.
L’etichetta vintage, che ritrae una raccoglitrice in bianco e nero su sfondo verde rucola (anche nel packaging oltre che nel label design), celebra la memoria storica delle donne che, con il loro lavoro manuale, hanno reso celebre questa coltivazione nel mondo, perfetto in questa settimana che segue la Giornata internazionale della donna di domenica 8 marzo 2026, mese delle donne con l’anniversario mondiale della festa a loro dedicata.
LA RUCOLA

La rucola (appartenente alla famiglia delle Brassicaceae) è una pianta annuale che affonda le sue radici nella tradizione del bacino del Mediterraneo e dell’Asia centro-occidentale.
Nella Piana del Sele essa trova il suo habitat ideale grazie a terreni fertili, sabbiosi e asciutti e un clima che ne esalta le doti organolettiche (ma cresce fino agli 800 metri sul livello del mare in altre regioni italiane e parti del mondo).
Anche i semi possono essere usati per esempio per sostituire quelli di senape in ambito domestico, o per ricavarne un olio dal gusto gradevole.
-
Morfologia: La pianta può raggiungere il metro di altezza, caratterizzata da foglie lobate con quattro-dieci piccoli lobi laterali e un grande lobo terminale, e fiori disposti a corimbo e dai petali bianco-crema con venature violacee (stami sono gialli e il frutto è una siliqua contenente numerosi semi).
-
Resa aromatica: Il sapore deciso e pungente, apprezzato sin dall’epoca antica e romana in particolare, deriva dai composti solforati tipici della specie.
-
Versatilità: Se in cucina la rucola domina piatti iconici come i Cavatiéddi pugliesi (primo piatto in cui viene tritata grossolanamente e aggiunta alla pasta condita con una salsa di pomodoro e pecorino), gli straccetti alla romana (fettine sottili di manzo con rucola cruda e Parmigiano reggiano), le insalate con bocconcini di mozzarella di bufala o burrata, nonché in veste di complemento odoroso per salumi e pesce, nella distillazione sprigiona note erbacee uniche.
CARATTERISTICHE ORGANOLETTICHE
L’Amaro Donna Rosalba si distingue per un profilo aromatico persistente e l’infusione artigianale permette di estrarre le proprietà digestive della pianta, mantenendo intatta la freschezza dei suoi sentori vegetali.
| Parametro | Descrizione |
| Grado Alcolico | 30% Vol. |
| Profilo Gustativo | Eleganti sentori erbacei, finale amaricante equilibrato |
| Temperatura di servizio | Ghiacciato |
| Occasione d’uso | Eccellente digestivo dopo pasto |

La produzione prevede una gamma di formati estremamente versatile, che spazia dalle miniature da 5 cl fino alla bottiglia da 100 cl, coprendo così ogni esigenza, dal collezionismo all’utilizzo domestico privato e fino alla ristorazione professionale.
L’Amaro Donna Rosalba non è solo un liquore, bensì un racconto “liquido” del territorio che trasforma una risorsa agricola d’eccellenza in un simbolo di identità e innovazione enogastronomica, forte dell’esperienza recente a Bologna dal 22 al 24 febbraio scorso per la Fiera dell’Amaro d’Italia e Spirits 2026.





Amaro Don Carlo Chocolate e la nuova frontiera degli spirits a Eboli
[…] ma l’evoluzione naturale di un percorso dedicato alla qualità assoluta, reduce insieme alDonna Rosalba e al capostipite Don Carlo dalla Fiera dell’amaro italiano e degli Spirits di Bologna 2026 a […]