
Se per la storiografia classica e la canzone d’autore di Edoardo Bennaro “il patto di Teano segnò la nascita del brigantaggio, personaggi leggendari che difendevano la povera gente dagli aguzzini e dai tiranni“, la contemporaneità enogastronomica dell’Alto Casertano scrive oggi una storia del tutto opposta.
Non più dinamiche di scissione e resistenza isolata, ma una solida rete tra le eccellenze del comparto agroalimentare.
I fratelli Marco e Luca Coppola incarnano perfettamente questo nuovo spirito di cooperazione.
Attraverso i locali Coppola’s Bakery a Teano e Caianello, la maestria della panificazione e della pizza crea un’alleanza strategica con le migliori aziende del territorio.
L’ECCELLENZA DELL’ALTO CASERTANO IN RETE CON COPPOLA’S BAKERY

La visione artigianale della famiglia Coppola si fonda sulla ricerca di materie prime trasparenti e tracciabili.
Per la creazione dei loro impasti ad alta digeribilità e dei condimenti, i maestri pizzaioli attingono a una filiera rigorosamente selezionata.
Il caseificio Sorì garantisce fiordilatte, provola e mozzarella di bufala campana (nonché ricotta) tra i latticini di alta gamma in Campania, mentre i prodotti da forno trovano stabilità strutturale grazie alle farine del Molino del Clitunno.
La ricchezza gastronomica del Matese emerge con i salumi di Antonucci e i tartufi dell’Azienda Agricola D’Andrea, affiancati dalle conserve artigianali dell’Azienda Agricola F.lli Aiezza.
A chiudere il quadro vitivinicolo e oleario intervengono le etichette di Fattoria Pagano e l’olio extravergine del Frantoio Migliozzi.
L’ANALISI SENSORIALE E GLI IMPASTI DA GRANI ANTICHI DI COPPOLA’S BAKERY

Il percorso degustativo di una serata conviviale con loro prende il via con una valutazione organolettica dell’olio extravergine di oliva EVO in purezza, servito nel bicchierino tecnico.
La prima portata, denominata Origini, celebra la panificazione ancestrale.
Un pane da grani antichi accoglie una vellutata di lenticchie, Parmigiano Reggiano stagionato 36 mesi e lardo di suino di razza casertana.
L’olio del Frantoio Migliozzi ne rifinisce la componente aromatica, trovando equilibrio nell’abbinamento con il Trebus, spumante di qualità brut di Fattoria Pagano.
LA STRUTTURA DELLE TEGLIE TRA MULTICEREALI E TRADIZIONE DI COPPOLA’S BAKERY

La degustazione entra nel vivo con 3 differenti declinazioni di teglia ad alta idratazione.
La versione multicereali Contadina impiega una crema di ceci presidio Slow Food, pancetta arrotolata e fiordilatte Sorì (foto copertina articolo).
Pairing in freschezza con il Fabula, Falerno del Massico Bianco DOC 2024.
La teglia Genovese sfrutta un impasto rustico per sostenere la complessità della classica cottura di carne alla napoletana, bilanciata dal fiordilatte e dal Parmigiano 36 mesi.
In calice, il Pectus, Falerno del Massico Bianco DOP 2024, pulisce il palato con precisione.
La versione integrale Arrosto valorizza invece il pomodoro arrostito, la provola affumicata Sorì a lenta maturazione e il pesto di basilico, sposandosi con il Rosé Roccamonfina IGT 2025.
LIEVITATI STRUTTURATI E PASTICCERIA LOCALE CON COPPOLA’S BAKERY

Il comparto dei grandi lievitati morbidi trova massima espressione nel panino all’olio artigianale.
La farcitura unisce la tradizione dei friarielli e dei frigoli di maiale alla struttura della mozzarella di bufala campana Sorì.
L’abbinamento alcolico richiede la potenza del Voluptas, Falerno del Massico Primitivo DOC 2023.
A chiusura della degustazione, la Caprese al cioccolato con crema di nocciole di Teano riafferma il valore della frutta a guscio locale nel settore della pasticceria da ristorazione.
Questo progetto dimostra come la sinergia tra artigiani della lievitazione e produttori possa trasformare l’Alto Casertano in un vero paniere di sapori e colori, capace di rievocare, con la stessa forza scenica e vivacità, l’immaginario cinematografico di una leggendaria Caianello a colori dal film Totò a colori, ambientato proprio nella città.








