Lunedi 23 settembre 2024 si terrà nella sala cinese di Portici del Dipartimento di Agraria dell’università Federico il primo Convegno Nazionale del Comitato Italiano per la Tutela del piede franco.
Costituitosi nell’aprile 2024, il Comitato ha l’obiettivo di valorizzare i vitigni che presentano le viti a piede franco scampate alla fillossera che distrusse l’80% del patrimonio vitivinicolo europeo dalla fine dell’800.
Una associazione formata da sommelier, storici, viticoltori e appassionati al mondo del vino, in particolare quello prefillossera
Il Comitato vuole valorizzare, sviluppare e promuovere azioni atte a rilanciare storicamente, turisticamente e culturalmente questo patrimonio vitivinicolo poco conosciuto o totalmente dimenticato.
Il compito del Comitato, oltre a divulgare la conoscenza dell’esistenza di questi vitigni, è quello di dare voce e visibilità a tantissime realtà locali che con tanta tenacia tengono in piedi un pezzo della storia vitivinicola italiana.
Un appuntamento importante per i produttori vitivinicoli e gli studiosi che interagiscono con l’importante patrimonio vitivinicolo italiano scampato alla fillossera.
Il Comitato Italiano per la Tutela del Piede Franco è la prima e unica associazione in Italia di protezione, custodia e salvaguardia delle viti franche di piede
Per vite a piede franco si intende una vite con radici proprie, non ibrida e non innestata. Il piede è la radice della vite, franco poiché esentato da vincoli e libero.
Il Comitato ha lo scopo di valorizzare, sviluppare e promuovere azioni atte a rilanciare storicamente, turisticamente e culturalmente il patrimonio vitivinicolo poco conosciuto o totalmente dimenticato prefillosserico.
Le viti franche di piede sono piuttosto rare in Europa
Il motivo risale alla secondametà dell’800quando untemibile afide, la fillossera, fece la sua comparsa nel continenteeuropeo, trasportato via nave su piantecontaminate provenienti dall’America del Nord.
La fillossera si diffuse rapidamente in tutti i vigneti causando danni sia a livello fogliare che radicale, ostruendo il passaggio dei principi nutritivie portando lentamente alla morte della pianta.
Non trovandone una cura, al fine di scongiurare la totaledistruzione delpatrimonio vitivinicolo europeo, si innestarono le nuove barbatelle di vite europea su radiciamericane (immuni alla fillossera).
Pochi sono stati i vigneti risparmiati dal flagello, gli unici salvi infattifurono quelli su terreni sabbiosi, nei qualiil parassita non riesce a riprodursi, oppure a quote elevate,oltre i 1000 metri s.l.m., dove le basse temperature impediscono alla fillossera di sopravvivere, o ancora, su terreni vulcanici.
In Italia, grazie a condizioni favorevoli diversi vitigni sono scampati al flagello, tuttavia si tratta di realtà gestite da piccoli o grandi viticoltori che impiegano energie importanti per tutelare le vigne storiche che necessitano di attenzioni diverse rispetto agli impianti innestati più giovani.
Il convegno
Quanto sia importante tutelare le piante che oltre a rappresentare esempi di resilienza e patrimonio storico, esempio di biodiversità, sarà oggetto di discussione del Convegno di Napoli.
I relatori
Relatori della giornata saranno genetisti ed esperti di patologia della pianta, giuristi, agronomi, enologi, sommelier e il presidente del comitato e il delegato Campania che moderati da Adele Munaretto, divulgatrice enogastronomica e vicepresidente del comitato e Gaetano Cataldo, presidente di Identità Mediterranea e miglior sommelier 2023 dal Merano Wine Fest, coordineranno la discussione, analizzando i vari punti di vista e le prospettive dei tavoli tecnici istituiti dal comitato.
Al termine dei lavori previsti per le 13:00 per i relatori presso il MAAV verrà offerta una degustazione di vini dei vitigni a piede franco dei produttori italiani associati al comitato. Partecipazione, quest’ultima prevista solo su invito.
La serata
Nello stesso giorno, alle ore 20 presso l’Enopanetteria i sapori della tradizione di Stefano Pagliuca in Croso Europa, 125 a Melito di Napoli verrà presentata al pubblico una degustazione esclusiva di vini a cura del Comitato Italiano per la Tutela del Piede Franco.
Una degustazione eccezionale, dunque quello che si svolgerà il 23 settembre presso che vedrà la presenza del presidente del Comitato Silvano Ceolin, la vicepresidente Adele Munaretto, il delegato per la regione Campania Cosimo Orlacchio che condurranno il pubblico in una degustazione di vini 6 vini prefillossera, partendo dal Nord Italia, scendendo verso il Centro e il Sud e passando per le isole.
La degustazione narrata
Piccà pecorino spumante rifermentato selvaggio di Agriarquata nelle Marche
Le Ghiarelle, lambrusco a piede franco frizzante ancestrale Poderi Fiorini, Emilia Romagna
1865 enantio riserva, prefillossera e presidio slow food della Cantina Roeno in Trentino
Carignano del sulcisbio su piede franco Tenute la Sabbiosa della Sardegna
Un blind test vino alla cieca che rappresenterà per tutti gli ospiti una sorpresa.
Ad accompagnare i vini quattro gustose pizze in abbinamento del patron Stefano Pagliuca.
COME PARTECIPARE
Per info whatsapp al 3392799236
Costo 45,00 euro
Prenotazione impegnativa con bonifico intestato a: Comitato Italiano Tutela del Piede Franco – IBAN IT94G08011343200000113 – causale Degustazione Melito + nominativo; ricevuta da inoltrare al numero whatsapp



