A Tenuta Cavalier Pepe si ritorna sempre con una gioia degna dell’inno di Schiller nella IX sinfonia di Ludwig Van Beethoven. In primis per il buon vino, ma soprattutto per la calda ospitalità di Milena Pepe, l’anima dell’azienda che non a caso quest’anno ha vinto il titolo di miglior cantina d’Italia per l’accoglienza del cliente e del visitatore secondo il World’s Best Vineyards 2024, piazzandosi 14esima nel mondo: un bel balzo in avanti dai migliori 100 degli anni passati fino alla ristretta cerchia dei top 50 nell’anno che si appresta a finire.
TOUR IN CANTINA E TRA LE VIGNE
I tour da Cavalier Pepe iniziano sempre con una colazione dolce di benvenuto o un aperitivo salato rustico, quest’ultimo innaffiato dall’ottimo Oro Spumante, per proseguire tra i silos e le botti insieme a Milena, sempre pronta a spiegare ogni passaggio, mettendo completamente in mostra l’amore, la passione e la dedizione per questo lavoro.
I terreni argillosi d’Irpinia aiutano molto la vitivinicoltura, così come il clima per la frutta (non è un caso che una famosa multinazionale di succhi e bevande ormai sia in pianta stabile nei paraggi per la lavorazione della materia prima), ma il merito di un risultato d’eccellenza va ascritto all’impegno quotidiano, inarrestabile, implacabile della sua capitana d’impresa, vera leader viticoltrice.
LA VEDUTA, IL RISTORANTE DI TENUTA CAVALIER PEPE

Da qualche anno accanto ai filari, tra gli uliveti e la vista pazzesca su Sant’Angelo all’Esca, si è aggiunta un’attività ristorativa di tutto rispetto dal nomen omen, ovvero La Veduta.
Se d’inverno anche dall’interno si intravede il profilo del vicino paesino di Sant’Angelo, d’estate mangiare all’esterno in questo belvedere naturale è una vera e propria esperienza sensoriale.
Dopo un primo passaggio nel 2023, è la volta di un upgrade 2024, per assaggiare novità e constatare gli aggiornamenti sulla carta del ristorante.
GRECO DI TUFO GRANCARE 2022 CON LA CARNE AL TARTUFO E RUCOLA

L’entrée di carne al sale con rucola, scaglie di tartufo nero irpino ed estrazione di prezzemolo è accompagnato piuttosto bene da Grancare, la riserva di Greco di Tufo, annata 2022: l’affinamento in legno ben si abbina a questa preparazione culinaria, delicata ma allo stesso tempo dai sapori intensi e decisi.
APPIO, L’AGLIANICO IN PUREZZA COL PRIMO PIATTO AI BROCCOLI
Per le orecchiette con crema di broccoli e salsiccia a tocchetti e scaglie di peperone crusco in uscita si è optato per uno dei principi di Cavalier Pepe, il vino che nel nome evoca la regina viarum di epoca latina: Appio, un Aglianico in purezza, etichetta che è sinonimo di longevità, come spiega Milena nel corso del pranzo, in quanto l’innesto dei germogli del vitigno consente di conservare a lungo la preziosità del DNA delle sue uve (2mila bottiglie affinate in solo due anfore all’anno).
LA LOGGIA DEL CAVALIERE, GRAN RISERVA 2015 TAURASI, COL VITELLO IN CROSTA SU PATATE

Da un console dell’antica Roma, padre della regina delle strade romane fino a Brindisi, alla Loggia del Cavaliere, la riserva di Taurasi, annata 2015, affinata in barrique per un anno e in botte grande per un altro anno, e per altri due anni nel cemento; un Aglianico in purezza dedicato ad Angelo Pepe e scelto per accompagnare il secondo a base di carne: bocconcini di vitello impanati al carbone vegetale, adagiati su vellutata di purea di patate con olio aromatizzato alle erbe, mantecata al burro e con estrazione di prezzemolo.
IL CERRI MERRY COI MOSTACCIOLI E I FORMAGGI AL DESSERT
L’accento di Milena, italo belga, invita facilmente il commensale a un dessert di ispirazione francese a base di formaggi, con due eccellenze irpine, accompagnate da miele e confetture: il pecorino di Carmasciano e quello di latte vaccino affinato con l’Aglianico.
La tradizione italiana emerge con le noti dolci natalizie dei mostaccioli in tre versioni: classico al miele, alle amarene e alle castagne su cioccolato bianco.

Ad accompagnarli il vino liquoroso Cerri Merry, tanto caro a papà Angelo Pepe, scomparso di recente, perfetto per chiudere i pasti alla tavola delle feste ma anche per gli aperitivi.
Questo liquore dopopasto all’amarena si sposa bene al dessert (a temperatura più fredda) con la cioccolata, con le creme alla vaniglia, e magari con la macedonia di fragole tagliate a pezzetti (il dolce preferito del Cavaliere), o con le crostate di frutta.
PROGETTI FUTURI DI CAVALIER PEPE NEL 2025
Nel 2025 è prevista l’uscita di un vino rosso fresco che può essere servito a bassa temperatura, nonché la fondazione di un wine club per i clienti più affezionati di questa perla enoturistica nel territorio.
Obiettivo primario è rafforzare e migliorare sempre la squadra, già vincente nel 2024, proiettata verso nuovi traguardi, visite, atelier, manifestazioni, eventi, serate/soirée e successi nell’enoturismo di cui è ammiraglia in Irpinia questa gemma vitivinicola, e che torneremo a raccontare qui con piacere e dovizia di particolari.



