
“La materia è l’inchiostro con cui la coscienza scrive l’esperienza di sé”, disse Federico Faggin. Di sicuro Materia Prima, pasticceria contemporanea aperta a Bacoli circa 3 anni fa e situata in località Fusaro a via Carlo Vanvitelli 34, è il segno che sta lasciando sulla carta del suo paese e del suo territorio il giovane Salvatore Costagliola.
L’INNOVAZIONE IN UN TERRITORIO DIFFICILE, ANCORATO ALLA TRADIZIONE
Come penna sul foglio, il pasticciere bacolese sta scrivendo la sua esperienza personale e imprimendo un’impronta indelebile in qualità di primo pastry chef contemporaneo con un’idea di pasticceria contemporanea nei profondi Campi Flegrei. In un’area molto legata alla tradizione, ancorata – forse bisognerebbe dire – a un passato che deve però lasciare spazio alle future generazioni, all’innovazione, al talento, e al richiamo turistico che ne può derivare.
UN’ESPERIENZA DI GUSTO NEL CUORE DEI CAMPI FLEGREI A BACOLI, AL FUSARO

Oggi si parla sempre più di cross travel, cross tourism, e di conseguenza cross food e cross experience, nonché cross device, e Materia Prima incarna pienamente questo spirito moderno: una visita al locale di Sasà è una vera esperienza di gusto dalle insospettabili rivelazioni e dalle sorprendenti emozioni al palato.
A questo va aggiunto che a pochi metri di distanza sorge uno dei monumenti più famosi dei campi ardenti, quella Casina Vanvitelliana adagiata come un delizioso pasticcino sul lago Fusaro nel parco real sito borbonico: un richiamo ai fasti di un’epoca storica in cui le contaminazioni e gli scambi culturali erano fertilissimi, e la cucina di corte prendeva il meglio da Vienna e Parigi, le due capitali culturali, faro di civiltà ed etichetta in Europa.
LA VIENNOISERIE D’AUTORE A COLAZIONE CON MATERIA PRIMA LA MATTINA

Non a caso proprio la viennoiserie, la produzione dolciaria da forno che prende il nome dalla capitale austriaca, è uno dei migliori biglietti da visita possibili di Materia Prima tra Pain Suisse, Pain au chocolat e i croissant alveolati come geometrie perfette. La colazione è semplice ma gustosa, con uno specialty coffee selezionato e in passato anche la possibilità di una premuta di arancia.
AGRUMI E LIMONE GLI INGREDIENTI PREFERITI DA SALVATORE COSTAGLIOLA
A proposito di agrumi, Salvatore ha un debole sconfinato per il limone: “Lo adopero tantissimo tra lievitati, creme e biscotti, soprattutto quello di Sorrento IGP”, confessa con orgoglio. Candito e in pasta aromatica figura anche in una delle sue colombe della Pasqua 2026, con mandorla e cioccolato bianco.
LINEA PASQUALE DELLE COLOMBE ARTIGIANALI 2026 DI MATERIA PRIMA

Nella linea pasquale però non può mancare la colomba classica all’arancia candita dell’azienda Agrimontana con glassa mandorlata; interessante poi la proposta dell’impasto al cacao, cioccolato al latte al 35,5% e amarena, praticamente identica al panettone al cacao del Natale 2025.
Per le colombe, così come per i panettoni artigianali, la lievitazione è notevole, iniziando dal lievito madre (adoperato per tutte le lievitazioni in pasticceria del resto) e, in base a come viene rinfrescato, si va dalle 15 ore del primo impasto alle successive 6/8 per il secondo impasto: occorrono sempre 3 giorni per un terminare un prodotto.
LE UOVA DI PASQUA AL CIOCCOLATO 2026 TARGATE MATERIA PRIMA

Le uova pasquali saranno solo in due versioni: una con cioccolato fondente al 55% e con biscotto al cacao e sale, proposto anche nella biscotteria, e una al latte 35,5% con arachidi.
CAVALLI DI BATTAGLIA, MUST HAVE ED EVERGRREN DI MATERIA PRIMA
La millefoglie resta però il cavallo di battaglia di una scuderia di pezzi forti, pregiatissimi e tutti richiesti allo stesso modo e con lo stesso successo, grazie alla friabilità e al gusto.
D’estate invece Materia prima punta soprattutto sulle monoporzioni fresche al cocco, al passion fruit, all’albicocca Pellecchiella vesuviana “che è un nostro must-have evergreen, dopo l’eccellente successo nel panettone al cioccolato al latte 35 %”, assicura.
MATERIA PRIMA, NOMEN OMEN

Agrumi selezionati, frutta di qualità, farine Bongiovanni, un Molino di Torino per cui Salvatore è mastro fornaio e con cui lavora molto bene, alla stessa lunghezza d’onda, e un burro olandese preferito a quello italiano perché centrifugato e non affinato, con il risultato di una morbidezza e di una consistenza migliori al palato.
Tutte queste appena elencate sono le materie prime che esprimono il concept e il naming della sua patisserie: “Qui le seleziono accuratamente, le trasformo senza stravolgere, con l’obiettivo finale di esaltare i sapori e rendere il prodotto finale appetibile, bello da vedere, tagliare, assaggiare, praticamente instagrammabile”.
IL SUCCESSO SUI SOCIAL DI MATERIA PRIMA
Salvatore usa non a caso questo ultimo aggettivo perché spopola sui social network, in particolare su Instagram, con video reel deliziosi, autoironici (in chiave food porn, con raffinatezza sempre) e divertenti, sfruttando anche le potenzialità sonore al taglio delle sue croccanti paste sfoglia alveolate, in chiave ASMR.
Tra i maestri ispiratori cita Fabrizio Fiorani e non esclude in futuro di trasferirsi nella grande città, Napoli in primis, e magari nel quartiere Vomero, dal momento che il riscontro maggiore viene proprio dal capoluogo di regione con una clientela affezionata, frutto di un passaparola verbale e sui social che rende merito del suo talento tra forno e banco. Ad maiora!











