Tra le vette monumentali di Agerola, dove il celebre Sentiero degli Dei si snoda sospeso tra cielo e mare, si compie un viaggio gastronomico di rara eleganza e rigore formale. La rassegna Pizza a corte, ideata dall’executive chef Vincenzo Guarino negli spazi all’aperto di Palazzo Acampora, ridefinisce radicalmente i confini dell’arte bianca contemporanea.
Il cammino della grande tradizione campana incrocia qui l’Alta Cucina, trasformando l’antico orto di casa in un teatro d’avanguardia del gusto.
SENTIERO DEGLI DEI E DEL GUSTO E IL TUFFO NEI SAPORI COME IL DELFINO DELL’ISOLOTTO LI GALLI
Guardando l’orizzonte da Positano, l’isolotto a forma di delfino de Li Galli evoca leggende di sirene omeriche e suggestioni millenarie anche legate al mito del genio russo di Nureyev.
Questa stessa affinità mitologica e geografica ha guidato la serata del 18 giugno, che ha visto come protagonista Salvatore Iovieno, maestro pizzaiolo della pizzeria Ai Galli di Agerola, nomen omen intrecciato allo spirito della Costiera Amalfitana a pochi passi dai Monti Lattari della Penisola Sorrentina.
Il profumo del grano antico, la freschezza agrumata dello sfusato amalfitano e la cremosità avvolgente della stracciata invadono l’aria sotto il ciliegio monumentale della dimora settecentesca, portando subito in bocca il sapore autentico dell’identità costiera e montana.
L’evento colpisce per la precisione millimetrica della proposta, inaugurando un esordio d’impatto che fonde la brezza salmastra con la sapidità ancestrale della roccia agerolese.
UN PROGETTO D’ALTA CUCINA TRA ARTE BIANCA, DESSERT D’AUTORE, COCKTAIL E SOLIDARIETÀ
Vincenzo Guarino, toque stellata de La Corte degli Dei, ha concepito un calendario ambizioso che unisce 12 maestri pizzaioli, 12 maestri pasticcieri e raffinati bartender, supportati dalla competenza tecnica di Madamé Lounge Bar.
Per l’occasione della visita di Iovieno la stella Michelin ha persino preparato una montanara in doppia cottura, fritta e al forno, come antipasto entrée, appetizer starter di assoluto livello.
PIZZA A CORTE DA GIUGNO AD AGOSTO 2026
Dall’11 giugno al 27 agosto 2026, la rassegna Pizza a corte offre un’esperienza che celebra programmaticamente il tempo lento della qualità.
Ogni portata racconta una storia di territorio, di famiglie e di recupero agronomico, senza mai dimenticare il dovere sociale. L’organizzazione devolve infatti una quota significativa degli incassi a favore dell’Onlus HHT Italia APS, associazione attivamente impegnata nell’assistenza ai pazienti affetti da Telangectasia Emorragica Ereditaria (Sindrome di Rendu Osler-Weber).
L’ARCHITETTURA DEL GUSTO DI SALVATORE IOVIENO, MARE E MONTI IN UN PADELLINO
Salvatore Iovieno, forte dei prestigiosi 2 spicchi del Gambero Rosso conquistati consecutivamente dal 2024 al 2026, esprime una filosofia culinaria matura e rigorosa.
La sua visione trasforma la pizza in un piatto d’Alta Gastronomia strutturato, privo di barriere concettuali.
L’incontro perfetto tra coste e montagne si materializza in un padellino al latte, dove l’uso del latte di mucca agerolese (elemento di pura terra) sposa la delicatezza assoluta del tonno rosso fresco, lavorato crudo e leggermente marinato con olio EVO extravergine d’oliva e pepe.
Una stracciata di bufala unisce con grazia i due mondi, mentre il topping di pomodori confit, terriccio di olive caiazzane, zest di limoni di Praiano colti direttamente dal giardino privato di Iovieno e piccoli germogli di basilico completano un’opera dall’equilibrio gustativo magistrale.
LA MEMORIA STORICA DEL GRANO NELL’IMPASTO INTEGRALE AD ALTA IDRATAZIONE
Il maestro pizzaiolo non si limita alla sperimentazione contemporanea, ma custodisce gelosamente l’identità storica agerolese.
La pizza denominata Ai Galli, vero manifesto identitario della serata e caposaldo del menu d’autore, propone un impasto integrale che rievoca con precisione i ricordi d’infanzia e i profumi delle cucine domestiche dei nonni.
Iovieno utilizza una miscela personalizzata di farine tipo 0, 00 e integrale, sostenuta da un’idratazione che tocca il 78-80% e da una lievitazione lenta che varia tra le 24 e le 30 ore, a seconda della stagione.
La pizzeria coltiva e produce direttamente la totalità degli ingredienti nella propria azienda agricola e in determinati periodi dell’anno, garantendo un km 0 autentico che genera orgoglio e profonda verità nel piatto.
LA SINFONIA DOLCE DI CIRO POPPELLA E IL VALORE DEL BINOMIO VIRTUOSO
La serata ha raggiunto il suo apice grazie al prezioso contributo di Ciro Poppella, punto di riferimento indiscusso della pasticceria napoletana che, dopo aver conquistato il Rione Sanità e il centro storico della città, si appresta ad inaugurare una nuova prestigiosa sede in zona Chiaia nel prossimo autunno.
I suoi celeberrimi Fiocchi di neve, spolverati sapientemente di zucchero a velo, e le delizie al limone glassate al momento davanti agli ospiti hanno suggellato un itinerario di sapori memorabile.
I vini di Casa Esposito, piccola azienda vitivinicola di Nicola De Rosa a Scala, in Costiera Amalfitana, hanno innaffiato la conviviale.
Questo connubio armonico tra etica ed estetica trova piena corrispondenza nelle parole di Giovanni Paone, proprietario di Palazzo Acampora, e di Giuseppe Valentini, presidente regionale della Onlus HHT, i quali hanno ribadito come la gioia della convivialità acquisisca un senso autentico solo quando genera solidarietà e condivisione.
EPILOGO DI UN’EMOZIONE DESTINATA A DURARE PER TUTTA LA BELLA STAGIONE 2026
L’esperienza vissuta a Palazzo Acampora imprime un segno indelebile nella memoria del gusto e fissa un nuovo standard per la critica enogastronomica.
Chi cerca l’autentica emozione gastronomica campana, priva di retorica e ricca di sostanza, non può prescindere da questo specifico cammino sensoriale.
La rassegna Pizza a corte prosegue il suo viaggio d’eccellenza fino alla fine di agosto, ponendosi come un invito imperdibile a partecipare ai prossimi appuntamenti in calendario per scoprire come l’ingegno dei maestri dell’arte bianca possa elevare la tradizione contadina a pura poesia ed espressione artistica.



