
Il 2 luglio 2026 abbiamo partecipato alla cena stampa inaugurale di NUGA, la nuova scommessa di Nunzio Gallo a Nocera Inferiore, situata in via Orlando Gennaro 53 . A soli 28 anni il giovane pizzaiolo vanta già una solida esperienza a Pompei, dove da vent’anni la famiglia gestisce il ristorante pizzeria Alleria.
Membro dell’Associazione Pizzaiuoli Napoletani (APN), Gallo unisce il DNA di famiglia — è nipote del maestro Simone Fortunato — a una visione imprenditoriale matura, che si riflette nel nome stesso del locale con le sue iniziali e nel logo che cita anche il cavallino del primo stemma del Calcio Napoli, tra l’altro nell’anno del centenario della società calcistica partenopea.
DA POMPEI A NOCERA INFERIORE, L’EVOLUZIONE DEL BRAND

Se il locale storico di Pompei deve il suo nome al celebre brano di Pino Daniele, NUGA segna l’inizio di un percorso personale per Nunzio Gallo, crasi delle prime due lettere del suo nome e del suo cognome.
La scelta della location non è casuale: l’antica Nuceria Alfaterna, un tempo capitale della federazione meridionale campana che governava le allora “città minori” come Minori, Pompei, Stabia, Sorrento ed Ercolano – secondo Amedeo Maiuri -, si propone oggi come un polo gastronomico di eccellenza.
A differenza della sede pompeiana, che include anche proposte di mare, l’offerta culinaria di NUGA si concentra esclusivamente su un menu di terra, valorizzando l’Agro Nocerino Sarnese e il Cilento.
TECNICA D’IMPASTO E ATTENZIONE RIGOROSA AL SENZA GLUTINE DA NUGA

Sul fronte tecnico, Nunzio Gallo adotta una filosofia chiara e senza compromessi:
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Metodo: Impasto diretto al 100%, senza l’utilizzo di prefermenti.
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Idratazione: Fissata al 70%, ideale per garantire leggerezza e scioglievolezza.
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Lievitazione: 24 ore a temperatura controllata.
Il risultato è un disco fedele alla scuola classica napoletana, dove l’innovazione contemporanea si esprime nei topping piuttosto che nei cornicioni pronunciati.
Un plauso va alla sensibilità inclusiva del locale giacché NUGA dedica infatti un’attenzione strutturata al senza glutine.
La pizzeria offre una declinazione gluten-free che non sacrifica la consistenza dell’impasto né l’identità del sapore tradizionale, permettendo anche ai clienti celiaci di fruire dell’intera esperienza gastronomica con i medesimi standard qualitativi.
GLI ANTIPASTI E LA CUCINA DI TRADIZIONE DA NUGA

La degustazione si apre con una proposta brassicola mirata e un trittico di antipasti denominata Passione, primo segmento di 4 momenti che ricordano i passaggi di una sinfonia o concerto, oppure le note e gli accordi di un profumo:
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Crocchettone di patate (250 grammi): Una porzione generosa pensata per la condivisione, guarnita in uscita con stracciata di bufala, foglioline di basilico e prosciutto crudo.
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Frittatina classica: Un perfetto equilibrio tra besciamella, piselli e pancetta, dal cuore cremoso.
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Montanarina classica: Una nuvola di impasto fritto che accoglie la tradizione con leggerezza.
LE PIZZE DI NUGA

Il fulcro della serata ha visto protagoniste tre interpretazioni della pizza firmata Anima: la Margherita con pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte di Agerola, basilico fresco e olio EVO di Sabino Basso in uscita; la pizza fritta e pi ripassata al forno con Parmigiana di melanzane come topping; e la Pancetta al sole, uno spicchio con provola di Agerola, pomodorini gialli, pancetta pepata e in uscita olio EVO dell’azienda cilentana citata poc’anzi (un giro sempre a crudo), basilico e tarallo sbriciolato.
Gallo vanta una profonda conoscenza della materia prima territoriale, integrando nei suoi menu eccellenze come il cipollotto nocerino e il cacioricotta cilentano.
Se a Pompei il pubblico sceglie spesso la pizza cavallo di battaglia dal nome Taralluccio e Vino (una must have a base di crema di tarallo, pancetta pepata, provola, stracciata di bufala), a Nocera la carta punta sulla tradizione pura, alternata a calibrate intuizioni contemporanee, in un locale dagli interni minimal e leggermente vintage (in futuro il dehor esterno, previsto nel cortile dell’isolato con pergola, sarà suggestivo).
I PRIMI PIATTI DELLA CONVIVIALE, SEZIONE CUORE

Attraverso la cucina di NUGA lo chef propone i grandi classici partenopei come gli gnocchi alla sorrentina e una personale interpretazione della pasta e patate, arricchita dall’inserimento della porchetta.
Spazio anche a due primi piatti come il raviolo ripieno di ricotta di bufala con sugo di pomodorini del Piennolo del Vesuvio DOP e un fusillo al ferretto alla Nerano, mantecato con burro, Parmigiano Reggiano DOP, caciocavallo podolico e zucchine.
UN FINALE D’AUTORE AL MOMENTO DOLCE DEL DESSERT DA NUGA, EPILOGO SPIRITO
L’esperienza si conclude con la chiosa denominata Spirito, ovvero il Tiramisù secondo Nunzio.
Nunzio reinterpreta il dolce italiano per eccellenza, assemblando savoiardi artigianali, caffè espresso intenso, una vellutata crema al mascarpone e una spolverata finale di cacao amaro.




