Solitamente i vini vanno abbinati a piatti, pietanze, primi o secondi, e ovviamente ai dessert, eppure per una sera una classica degustazione enologica diventa esperienza culturale e museale, nonché musicale.
L’idea di Vini & Vinili, format di visita guidata (a cura di Napulitanata) con calice a Casa Museo Murolo, inaugurata a febbraio 2025 in via Domenico Cimarosa 25 al Vomero, Napoli – e in piena attività tra mostre e appuntamenti -, lo scorso 28 novembre ha offerto ai partecipanti proprio la possibilità di scoprire i vini d’Irpinia sulle note delle canzoni di Roberto Murolo.
I VINI DI TENUTA CAVALIER PEPE A CASA MUSEO MUROLO
Nella fattispecie, i vini di Tenuta Cavalier Pepe, tra le cantine più famose e rinomate in Campania e in Italia, ai vertici delle classifiche mondiali per accoglienza e ospitalità, forte della sua tradizione e dell’apertura anche di un’attività ristorativa a due passi dall’azienda di Milena Pepe, immersa nei vigneti e uliveti irpini.
LA PRIMA CANZONE ACCOMPAGNATA DA UN CODA DI VOLPE IRPINIA DOC
Il vino unisce gli uomini laddove l’acqua li divide, sosteneva Libero Bovio, e non a caso la prima canzone abbinata è proprio un testo scritto dall’intellettuale napoletano per Murolo, Lacreme Napulitane.
Il canto di un emigrante – correva l’anno 1925 – che partiva per l’America e dedicava le sue parole all’anziana madre, su musiche di Francesco Buongiovanni, si sposa così con il Bianco di Bellona, un Coda di Volpe DOC di Tenuta Cavalier Pepe che nel nome evoca la dea della guerra per i romani.
Un vino versatile e morbido, ideale per piatti sapidi e delicati come il pesce o la mozzarella di bufala, correlativo oggettivo del sentimento di nostalgia e malinconia del protagonista in partenza.
IL SECONDO BRANO ABBINATO A UN ROSATO IRPINO DOC DA UVE AGLIANICO
Nostalgia che ritorna anche nel secondo brano della serata, Serenatella ‘a na cumpagna ‘e scola, canzone degli anni ‘40, musiche di Giuseppe Buonavolontà e testo di Michele Galdieri (autore anche del famoso Monastero ‘e Santa Chiara).
Fu presentata nel 1945 alla Festa di Piedigrotta, e nel corso degli anni l’interpretazione ricadde su tante voci, ma solo quella di Roberto Murolo fu capace di far rivivere le stesse emozioni come nessun altro.
Il brano racconta il senso di nostalgia di una compagnia di banco di cui l’autore non ricorda il nome, una figura retorica che rappresenta e indica la gioventù perduta, lasciando intendere l’impossibilità di trattenere ciò che si è consumato e che non può tornare, e che non si può recuperare: il tempo.
Una cifra metaforica ben raccontata da Vela Vento Vulcano, il Rosato Irpinia DOC del 2024 ottenuto da Aglianico: un rosée fresco, aromatico e persistente al palato, ideale con finger food, antipasti, pizza e cucina di mare, che nell’etichetta omaggia Napoli e il suo Golfo dominato dal Vesuvio.
Il passato che torna alla mente in un sorso avvolgente, proprio come i ricordi della giovinezza, spensierati e felici.
IL TERZO VINILE PER IL ROSSO TERRA DEL VARO
Con Dduje Paravise, due paradisi, il paradiso rappresentato dal Golfo di Napoli si confronta con quello vero, dei cieli, guidato da San Pietro.
Nella canzone musicata da E. A. Mario e scritta da Ciro Parente, due vecchi maestri di chitarra e mandolino un giorno, non avendo altro da fare, vanno a cantare in paradiso e ad accoglierli c’è proprio l’apostolo Pietro.
Inizia così per loro un momento di convivialità e allegria, cullato dalla musica. Il primo Papa li invita a trattenersi ma i due vogliono tornare sulla Terra perché per loro Napoli è il vero paradiso.
Un sogno celestiale al pari dell’assaggio di Terra del Varo Irpinia DOC del 2022, terza e ultima etichetta di una serata di fine novembre: un rosso deciso, ma versatile e morbido, fresco e profumato, ottenuto da uve Aglianico in prevalenza e da Merlot, vellutato e completo al palato, con aromi di frutti di bosco.
Si accompagna ad antipasti di formaggi e taglieri di salumi, pasta con sughi, pizze e carni arrostite, per menu di classe degni davvero delle tavole dei santi e degli angeli, si potrebbe dire, rimanendo in tema melodico.




