
I vini cilentani e il meglio del pescato si incontrano nel casertano per una sera, una serata speciale che premia il talento, l’impegno e la perseveranza tra sala e cucina.
Al NAMI Restaurant di Maddaloni, sulla via statale Appia, si è celebrata una conviviale di sapori irresistibile il 18 novembre 2025, con 4 portate di pregio messe a punto dallo chef Carmine Castaldi, giovane e promettente toque del locale.
LA PREMIAZIONE AL NAMI RESTAURANT
L’occasione è venuta dalla premiazione del direttore del NAMI Vincenzo Riccio, maitre e sommelier, col Farfallino d’oro, il diploma e la tessera onoraria di AMIRA, Associazione Maître Italiani Ristoranti e Alberghi. A lui il riconoscimento come socio maître effettivo, mentre a Castaldi quello socio simpatizzante, a testimonianza del suo impegno e della sua professionalità.
I VINI DEL CILENTO AL NAMI

L’evento è stato reso possibile anche grazie al contributo degli sponsor che hanno presentato la cantina Francesca Fiasco, eccellenza enologica di Paestum, cuore UNESCO coi suoi templi antichi patrimonio dell’Umanità del Cilento citato all’inizio.
ANTIPASTO DI SAPORE
Il percorso enogastronomico ha aperto le danze al NAMI con una cheesecake di mare per antipasto: un entrée a base di salmone con crumble di nachos, Philadelphia, paprika, olio EVO al prezzemolo e tartare di salmone selvatico, abbinata ad Apifero, un blend di Falanghina e vitigni autoctoni del 2024 per un vino fresco e minerale, affinato in acciaio, dall’eleganza mediterranea.
PRIMO E SECONDO PIATTO DI PESCE

Il primo piatto è un risotto Carnaroli aromatizzato con zeste (scorza) di limone con gambero crudo e uova di Tobiko: un tocco di colore e di sapore che evoca l’Asia e anticipa il Sol Levante che si fa strada poi nella seconda portata.
Il tonno Tatami scottato e brasato in demiglace, una salsa per il 40% brodo Dashi (sapore umami dato dal Katsuobushi) e per il 60% manzo, con purè di patate si accompagna al Lapazio, la gemma della cantina Fiasco: blend di Falanghina, Coda di volpe e Fiano prodotto a partire da uve a bacca bianca provenienti dai vitigni del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, vendemmia 2024.
DESSERT A SORPRESA NELL’UOVO DI CERAMICA
Il dessert è un gioiello per occhi e palato, con la trovata del contenitore a uovo che svela una gustosa sorpresa a fine pasto: crumble di frutti di bosco sotto un finto limone a cheesecake – stavolta in versione dolce e non salata come per l’appetizer starter al salmone – al sapore di amarena, glassato al cioccolato bianco e con demiglace al limone. In pairing il Passito Di Costanzo.
L’AMIRA AL NAMI

Alla serata del NAMI, condotta con passione e competenza da Dario Duro, fiduciario AMIRA dal 2019, hanno partecipato figure di rilievo dell’associazione: la vice fiduciaria Anna Di Sandro; il maestro dei vini e maître sommelier Pasquale Brillante; e il socio onorario Giuseppe De Girolamo, noto giornalista enogastronomico, nonché segretario generale e coordinatore del Premio Nazionale AMIRA Progress. supportare il servizio di sala, i collaboratori Angelo Fauci e Nicla Iacobelli, mentre in cucina hanno operato con maestria Antonio Esposito e Antonio Fico.
L’incontro al NAMI ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione della figura del maître e della cultura dell’accoglienza, obiettivi centrali dell’attività di AMIRA sul territorio.






