
Nemmeno il tempo di lasciare le ultime puntate di UPAS, Un Posto al Sole su RAI3, con Whoopi Goldberg ai fornelli a lezione di cucina coi suoi assistenti americani da Rosa sulla Terrazza di Palazzo Palladini nella casa di Giulia, che veniamo a scoprire un’altra classe speciale ai fornelli.
Sempre dagli Stati Uniti provengono gli allievi speciali, stregati dai sapori di Zi Teresa al Borgo Marinari di Napoli: regista e attori della soap opera californiana Beautiful, dopo le riprese di fine primavera 2025 nel locale di Carmela Abbate a due passi dal lungomare e da Castel dell’Ovo, sono tornati tempo dopo nel capoluogo partenopeo per apprendere i segreti della preparazione in cucina della pasta e fagioli con le cozze.
Il mollusco tanto caro ai romani e al re nasone Ferdinando I proprio per la sua famosa zuppa del giovedì santo con polpo, vongole, lupini, gamberi, sconcigli (con apposito stecchetto per l’estrazione del futto di mare), crostini e olio santo a piacere, sarà un grande protagonista nella settimana santa 2026, nella Pasqua che precede l’America’s Cup dell’anno prossimo.
ZI TERESA SI PREPARA ALLA PASQUA E ALL’ESTATE 2026 E PER LA COPPA AMERICA 2027

“Ci stiamo preparando al meglio per il grande evento sportivo del 2027 in città, perché da Zi Teresa non possiamo e non diamo mai nulla per scontato e bisogna sempre essere all’altezza del cliente e delle sue aspettative”, spiega la Abbate, anima, guida e timoniera dell’attività ristorativa fondata nel lontano 1862 da Teresa Fusco, teatro non solo di set cinematografici lo scorso anno, ma anche del matrimonio di suo figlio Antonio Della Notte a settembre 2025.
I LAVORI A VIA PARTENOPE
La capitana d’impresa Abbate ci fa notare quanto i lavori del manto stradale e del marciapiede di via Partenope sul lungomare stiano pesando, e non poco, sull’andamento degli esercizi ristorativi come il suo al borgo.
“Sappiamo che è un intervento necessario, però la gente che passa pensa che il Borgo sia chiuso, separato com’è dal marciapiede del lato opposto, però con dei video stiamo cercando di far capire ai nostri follower che siamo aperti e che li aspettiamo sempre, per farci trovare al meglio ogni giorno, a Pasqua 2026 e a ogni buona occasione si presenti per questa città”.
CUCINARE IN PARADISO, ISPIRATI NEI PIATTI DA MEGARIDE E DALLA SIRENA PARTENOPE
Lavorare a due passi dal mare, nello scorcio tra i più belli e iconici del Golfo, sul porticciolo di Santa Lucia, è “come essere in Paradiso, infatti mi chiedo sempre se ci andrò, abitandoci già di fatto”, rivela la Abbate e, riferendosi all’isolotto di Megaride, racconta il nuovo piatto molto gettonato tra i giovani.
“Abbiamo pensato a una parmigiana di mare bianca, con melanzane e friarielli che stemperano l’amaro, abbracciate al pesce spada nell’antipasto che abbiamo dedicato proprio al mitico luogo di fondazione della polys greca, in onore della sirena che si spiaggiò proprio a pochi metri da dove siamo seduti ora, come narra la leggenda”.
ANTIPASTI, ZUPPA DI COZZE E LA MITICA PASTA E FAGIOLI DA ZI TERESA

Leggendaria la sua zuppa di cozze, così come la pasta e fagioli coi bivalvi tanto apprezzati dagli interpreti di Brooke Logan, Nick Marone ed Eric Forrester, cremosa e saporita con quei pomodorini gialli e rossi che danno colore e la spolverata di prezzemolo tritato, ma anche gli starter e gli appetizer non scherzano in fatto di gusto.
Gamberi con crosta dorata al panko; un entrée di tonno al sesamo scottato con spuma di patate; e un polpo grigliato con crema di patate agli agrumi, limone in particolare per completare le bontà pasquali tutte decorate con fiori eduli e innaffiate – per la conviviale speciale riservata alla stampa e agli operatori dell’informazione accreditati – dai vini di cantine Villa Matilde Avallone, Falanghina e Aglianico Campania IGP.
LA PIZZA DA ZI TERESA
Da 10 -11 anni Zi Teresa ha anche il forno per le pizze e la Margherita è un ottimo biglietto da visita per chi l’assaggia la prima volta in un ristorante naturalmente vocato all’elemento ittico e marino: “Usiamo solo farine del Mulino Caputo e ci difendiamo bene anche su questo fronte, per diversificare e ampliare l’offerta turistica o semplicemente per chi ha voglia di un buon disco di pasta, gustoso e digeribile, cullato dallo sciabordio delle onde sul molo”, aggiunge la Abbate.
Una proposta sempre più ricca e ampia e variegata per ogni tipologia di commensale in un tempio culinario che è presidio storico della tradizione enogastronomica a Napoli come pochi.









