Sono passati 10 anni da quando il maestro pasticciere Pasquale Pesce, dell’omonima Pasticceria Pesce 1896 di Avella (AV) in Irpinia, pensò, ideò e poi realizzò nel 2014 la Cassata avellana, una versione completamente diversa da quella napoletana e siciliana.
Per un dolce due lustri di vita sono un battito di ciglia rispetto ai classici giganti della nostra tradizione, eppure questa neonata si difende bene, anzi benissimo: una piacevole scoperta per occhi e palato grazie a un’impresa dolciaria con più di un secolo di attività alle spalle (quarta generazione di pasticcieri con Pasquale).
LA CASSATA AVELLANA
Agli occhi il dolce si presenta completamente privo della naspratura di glassa e del marzapane, come comanda la regola siculo napoletana, e perciò il pan di Spagna colorato appare nudo nella sua semplicità, sormontato però da una vera e propria corona di nocciole, quelle tipiche avellane, orgoglio irpino e del territorio di cui si fa portavoce il maestro con le sue creazioni, simbolo di biodiversità locale.
Al contrasto visivo si accompagna anche quello di sapori e consistenze, in sapiente armonia, come ogni buon piatto d’Alta Cucina prevede, o un dolce di Altissima Pasticceria: il ripieno di ricotta e gocce di cioccolato è leggerissimo, frutto della saggia scelta dello chef in fatto di creme, cui si contrappone quello deciso, rotondo e al palato molto croccante (merito della tostatura) delle nocciole.
“Ho scelto una ricotta di pecora toscana, rifornendomi da Sogni di Latte – franchise caseario presente anche a Napoli con due negozi – perché molto più delicato, mantecato con panna e perciò meno stallatico delle nostre”, rivela il maestro Pesce.

LA DEGUSTAZIONE DEL 24 NOVEMBRE SCORSO
Per l’occasione, sfidando persino la concomitante partita di campionato del Napoli contro la Roma, nel derby domenicale del Sole di serie A, Pasquale Pesce dalle ore 17.30 del 24 novembre ha invitato tutti presso il suo punto vendita di via Leopardi nel comune di Avella, in Provincia di Avellino, al fine di un assaggio della mitica cassata di sua ideazione (marchio registrato) e dei suoi panettoni della linea di Natale 2025: i lievitati al cioccolato, all’amarena e quello classico con uvetta e con un filo di olio extravergine d’oliva.
L’AMARO DON ERNESTO
Il tutto accompagnato da bollicine, cocktail su richiesta e dal suo orgoglio in materia di liquori: l’amaro Don Ernesto che ha recentemente conquistato la medaglia d’oro nel concorso mondiale di Bruxelles Spirits Selection.
L’etichetta è il risultato di una ricetta segreta del bisnonno di Pasquale, tramandata di generazione in generazione, che unisce erbe aromatiche, officinali e spezie in un perfetto equilibrio.
La medaglia d’oro conferma la qualità e l’autenticità di un prodotto che rappresenta un altro fiore all’occhiello dell’attività.
LA PASTIERA SEMIFREDDO DEI DOLCI DELLE FESTE DI MULINO CAPUTO E I PREMI PER I PANETTONI
Reduce dalla sua partecipazione a I dolci delle Feste di Mulino Caputo al Grand Hotel Vesuvio del 19 novembre scorso, dove ha portato la pastiera napoletana Neroli (in onore del vero nome romano dell’essenza aromatica d’acqua Millefiori all’arancia), rivisitata in chiave di semifreddo con base di biscotto – a mo’ di cheesecake – Pesce ha ottenuto due importanti riconoscimenti a livello internazionale nel 2024.
Il suo panettone tradizionale ha conquistato il secondo posto alla Coppa del Mondo del Panettone e ha vinto il primo posto a Panettone Senza Confini, nelle categorie Tradizionale e Cioccolato.
Il Panettone Don Ernesto nel 2020 aveva vinto invece la competizione mondiale organizzata dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria Cioccolateria, categoria Panettone Innovativo.
IMPEGNO, PASSIONE E DEDIZIONE
Questi traguardi sono il frutto della sua incessante ricerca della perfezione e della qualità, ma anche del suo impegno nel mantenere vive le tradizioni della pasticceria irpina e italiana, alzando costantemente l’asticella dell’eccellenza.
I successi ottenuti in questi prestigiosi concorsi non solo celebrano Pasquale Pesce, ma anche l’intera provincia di Avellino, che grazie a lui è diventata un punto di riferimento per la pasticceria di alta qualità.
Pasquale Pesce, custode della storia di famiglia, ha portato l’attività a nuovi livelli di eccellenza, grazie a una continua attenzione per le materie prime locali e la valorizzazione dei sapori del territorio.
Il locale è diventato ambasciatore della gastronomia irpina nel mondo, con i suoi dolci premiati, iconici e apprezzati a livello internazionale.
Pasticceria Pesce 1896 è da sempre un simbolo di qualità, passione e dedizione alla tradizione e si distingue per la sua capacità di combinare il rispetto per le tradizioni locali con la continua ricerca dell’eccellenza e l’innovazione nelle preparazioni, rappresentando con orgoglio il cuore gastronomico dell’Irpinia, conquistando il palato di chi cerca la qualità autentica dei dolci artigianali.



