
“Non vi preoccupate per le arance e per i mandarini che ci lasciano, con la fine dell’inverno arrivano poi le percoche in estate”, era il detto delle nostre mamme e nonne al mutare delle stagioni e all’avvicendarsi dei suoi prodotti e frutti tipici.
Tra i lievitati della Pasqua appena passata di Vincenzo Donnarumma, giovane talento di Pimonte in Provincia di Napoli con la sua pasticceria Peccati di gola, questa staffetta ideale tra la frutta di stagione si realizza in due gusti delle sue colombe: la classica all’arancia Navel di Calabria, che abbiamo avuto modo di provare dal momento che Vincenzo è un pasticcere non solo bravo, ma accogliente, ospitale, gentilissimo e super disponibile; e quella pesca e mango, novità pasquale 2026, chiamata Fior di pesca.
LE COLOMBE ARTIGIANALI 2026
Sarebbe riduttivo però concentrarsi solo su queste due tipologie, considerando anche la Nocciolata con nocciole di Giffoni Sei Casali dal salernitano, la Vesuviana con albicocche Pellecchielle del vulcano, e in tempi passati la Multicereali ai frutti di bosco e mandarino tardivo di Ciaculli IGP nell’impasto.
LA COLOMBA CLASSICA DI VINCENZO DONNARUMMA

Leggera, soffice e ben alveolata, la colomba artigianale di Vincenzo è uno spettacolo per gli occhi a partire dal packaging, per poi passare all’olfatto già solo aprendo la confezione: arriva subito al naso un bouquet di cannella, vaniglia, profumi e sentori che sanno di buono, di tradizione ma anche di innovazione.
PASTICCERIA CLASSICA TRADIZIONALE E CONTEMPORANEA
La pasticceria di Vincenzo Donnarumma è sì tradizionale, classica napoletana con tutta la gamma di mignon, monoporzioni, ma contemporanea nell’animo, nel dosaggio degli ingredienti, nel bilanciamento degli zuccheri e nella tecnica che garantisce lo stesso sapore di un tempo, come assicura il due volte campione del mondo.
PALMARES, PREMI E CAMPIONATI DEL MONDO DI DONNARUMMA
Nel suo palmares, ad appena 30 anni, il giovane maestro annovera un secondo posto al Campionato Italiano di Pasticceria Juniores (2018), il titolo di Campione del Mondo di Pasticceria Juniores nel 2019, il primo posto alla SIGEP Gelato Europe Cup nel 2023 e, l’anno successivo, il titolo di Campione del Mondo di Gelateria al SIGEP 2024.
Senza dimenticare che è stato anche “allenatore” di un pastry chef per The star of sugar, e che è Ambasciatore Pasticcere dell’Eccellenza Italiana (APEI), associazione fondata e presieduta da Iginio Massari, il decano della pasticceria nazionale e tra i suoi maestri indiscussi.
L’ESPERIENZA CON IGINIO MASSARI A BRESCIA DOPO LA SCUOLA ALBERGHIERA

Ci racconta in una breve chiacchierata presso il suo punto vendita, aperto 15 anni fa dal padre Antonio di cui è figlio d’arte insieme al fratello Aniello, che appena conclusi gli studi superiori presso l’Istituto alberghiero Raffaele Viviani di Castellammare di Stabia, non perse tempo: salì a Brescia per perfezionare la sua formazione proprio col temuto – severo ma giusto – maestro e giudice di Masterchef Italia, con cui ha preso parte nel 2023 anche al primo Festival della pasticceria nuziale proprio a Napoli. Diplomandosi con lode presso la bresciana Cast Alimenti.
IL LIEVITO MADRE GENNARINO IN ONORE DI NAPOLI
In onore del santo patrono dei partenopei ha battezzato il suo lievito madre col nome di Gennarino, che è alla base di tutte le sue preparazioni lievitate, in particolare di quelle grandi per numero e preparazione delle feste di Natale e Pasqua, le quali avvengono in un laboratorio di Napoli per ragioni di spazio.
LIEVITAZIONE LUNGA E CON PREFERMENTO PER COLOMBE E PANETTONI

La lievitazione è lunga nella seconda fase col prodotto nel pirottino, della durata di 24 ore a temperatura ambente, che si aggiungono alle 12 del preimpasto col prefermento. Solamente dopo i tre rinfreschi del lievito madre, e le 9 ore di lievitazione del prefermento, Vincenzo Donnarumma passa alla preparazione dell’impasto e alle già citate 36 ore di lievitazione complessive.
DOLCE DEL CUORE, CAVALLO DI BATTAGLIA E MUST-HAVE
Il suo dolce del cuore è proprio il panettone, anche se il primo realizzato da piccolo fu un bignè, ma il must-have della sua pasticceria, il vero cavallo di battaglia è una millefoglie con crema Chantilly all’italiana, pezzetti di cioccolato fondente e amarene, come da tradizione nella zona dei Monti Lattari della Penisola Sorrentina in cui è incastonato il negozio di via Madonnina.
Da Pimonte la sua strada è passata anche per Bologna, e all’estero per consulenze, fino ad arrivare al Piemonte, dove ha trovato la farina ideale per le sue creazioni, quella del Molino Bongiovanni.
MAESTRI E ISPIRAZIONI DALLA FRANCIA PER IL GIOVANE PASTICCIERE DI PIMONTE

Tra i suoi maestri, oltre ovviamente Massari, cita Gino Fabbri, Paolo Magni, Achille Zoia, ricorda che è stato “allenato” anche lui da Davide Malizia, e se parliamo di ispirazione volge lo sguardo alla Francia, con l’ammirazione per il maitre patissier Pierre Hermé, tra i tanti astri della patisserie française.
UN SENTIERO DEGLI DEI FATTO DI DOLCI E MIGNON IN VETRINA

Fare una piccola sosta da Vincenzo Donnarumma fa bene agli occhi e al cuore, già solo vedendo tutte le belle pastiere di Pasqua, col ripieno morbido e profumato, preparato secondo la ricetta classica con farina di frumento tipo “0”, burro, zucchero a velo, uova, la vaniglia (tutta da scoprire), grano cotto, ricotta, zucchero, latte, pasta di arancia candita naturale, miele d’acacia locale e fiori d’arancio.
E fa bene allo spirito, ti ricarica con un pasticcino o un dolcino di metà mattina o dopo pranzo, per una pausa dolce con un dessert tutto artigianale e preparato con amore e passione.
A pochi minuti di macchina da Pimonte, un quarto d’ora circa, c’è Agerola, da dove parte il mitico Sentiero degli Dei che conduce giù fino a al fiordo di Furore e a Praiano, e su fino a Positano nella direzione opposta.
Una passeggiata che ricarica la mente con le energie di un dolce assaggio, specchio di un sentiero di sapori, quello di Peccati di gola, che lo pone tra gli Dei della ristorazione in Campania.
Info utili

- Indirizzo: Via Madonnina, 9/b, 80050 Pimonte (NA)
- Tel. +39 3315001192
- E-mail: pastry@vincenzodonnarumma.it – vincenzo.pastry.donnarumma@gmail.com
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