
Il primo incontro a lezione dalla chef Gena Iodice per il format della Condotta Slow Food Campi Flegrei è andato a coincidere il mese scorso con una data particolare, quasi speciale per chi l’ha vissuta in prima persona: il 23 marzo 2026 era infatti l’ultimo giorno di votazioni per il referendum costituzionale e, al netto del risultato e degli schieramenti in campo, si è svolta una bella giornata di democrazia e di diritto e dovere sanciti dalla nostra Costituzione.
DAL SEGGIO A LEZIONE DA GENA, UN’ESPERIENZA IMPERDIBILE IL 23 MARZO 2026
Io che ero al seggio nei due giorni di voto, reduce dallo spoglio relativamente veloce e spedito presso la sezione cui ero stato assegnato tempestivamente qualche giorno prima, decisi di cogliere la palla al balzo e di non rinunciare all’appuntamento presso la Marchesella, il ristorante pizzeria della chef Iodice situato a Giugliano in Campania, recandomi perciò alla prima masterclass delle 4 in programma, e sfidando la stanchezza.
LA CLASSE SULLA PASTA FRESCA FATTA IN CASA

Bene feci perché non solo avrei perso un’interessante classroom sulla pasta e sulle tecniche di impasto, letteralmente dal grano alla tavola, ma non avrei avuto modo di conoscere una bella persona, con un carisma, un’energia e uno spirito creativo come quelli posseduti da Gena.
Custode di una lunghissima tradizione gastronomica familiare e alla guida della storica trattoria Fenesta Verde, l’attività ristorativa dei nonni dal 1948, e del locale che ha ospitato questa piccola accademia di cucina nell’omonima via Marchesella, Gena Iodice porta avanti una cucina profondamente legata al territorio e alla filosofia Slow Food.
Valorizza ricette della tradizione e ingredienti selezionati, il che le ha fatto guadagnare la Coccinella e l’ingresso nei nell’Alleanza dei cuochi Slow Food.
L’OSPITE SECONDO LA CHEF GENA IODICE

Il primo insegnamento delle slide sposa proprio la dottrina Savarin, secondo la quale bisogna far sentire l’ospite felice e soddisfatto sotto il proprio tetto, dall’ingresso alla tavola fino al palato.
La prima ora di lezione di questo corso in programma fino al 25 maggio 2026 verteva pasta fresca, con teoria e pratica sul campo.
Sia la chef che le sue allieve (unico uditore io, ma pienamente a mio agio essendo cresciuto tra donne e nelle loro cucine fin da piccolo) si sono messe alla prova: con gli gnocchi per il primo piatto in degustazione, rigorosamente alla sorrentina, e poi con delle fettuccine condite con fonduta di Provolone del Monaco DOP e funghi porcini saltati in padella.
“La pasta deve sentire il calore delle mani“, svela la Iodice, sfilandosi i guanti per l’atto finale dell’impasto delle fettuccine da stendere.
GNOCCHI E FETTUCCINE HOME MADE

Con la primavera appena iniziata, due piatti che rappresentano la nuova stagione coi colori estivi della Penisola sorrentina e quella passata dell’autunno inverno con i suoi sapori di bosco, latte e montagna.
La chef ha assicurato di non aver utilizzato panna per il condimento, saporitissimo e sorprendente per la sua semplicità nella mantecatura, e ha rivelato anche qualche piccolo segreto sulla preparazione di un buono gnocco di pasta: le patate vanno cotte il giorno prima, preferibilmente la sera, e lasciate riposare per far evaporare l’acqua che andrebbe sennò a impattare ulteriormente nel mix di farina e uova.
LA CUCINA DELLE NONNE E DELLA TRADIZIONE

Gentilissima, accogliente e sempre disponibile a delucidazioni e chiarimenti sui passaggi, Gena Iodice ama ispirarsi alla cucina delle nonne, anzi della nonna, la sua in particolare, e rivela come riversi le tecniche dell’Alta Cucina se mai nei piatti della tradizione.
“In fondo, se ci pensiamo bene, la CBT, la cottura a bassa temperatura, è la stessa dei ragù e delle genovesi delle nostre antesignane, oggi tanto cara a chef stellati e toque affermate”, spiega a margine della conviviale di saperi e sapori.
LA LARDIATA, PIATTO FORTE E TOPPING MUST HAVE SULLA PIZZA

Gli stessi che rintraccia nella lardiata, suo cavallo di battaglia e piatto del cuore, coi mezzanelli per la cucina, e persino sulla pizza come topping ad hoc: “Una preparazione sempre diversa da casa a casa, e sicuramente differente tra Napoli centro e la sua provincia, eppure squisita tanto da diventare il nostro must-have, un evergreen a tutti gli effetti”, confessa.
LA PIZZA ALLA MARCHESELLA
Per il disco di pasta alla Marchesella il pizzaiolo Ciro Esposito utilizza farine importanti come quelle del Molino Magri, una piccola azienda del mantovano che fa anche senza glutine, e il gluten free nel locale di Gena è garanzia di gusto per celiaci e per chi volesse provare una pizza diversa.
Alta idratazione, ingredienti di qualità, olio EVO solo in uscita e la passione della sperimentazione che spinge Gena a far “dipingere” il tondo di pasta realizzato da Ciro coi colori e con le combinazioni dei suoi piatti in menu come il baccalà e la già citata lardiata.
IL CALENDARIO DELLE LEZIONI DAL 20 APRILE AL 25 MAGGIO 2026

Il 20 aprile 2026 (sempre dalle 18 alle 20) si torna sui “banchi” de La Marchesella con I piatti della domenica: ragù napoletano e genovese, e un focus a proposito della lardiata; l’11 maggio 2026 tocca al tema del Pesce azzurro: dai crudi ai fritti; chiusura in bellezza e dolcezza il 25 maggio 2026 con l’incontro dal titolo Il cibo degli dei: a lezione di cioccolato.
PER INFO E CONTATTI SUL CORSO
È possibile partecipare anche alle singole prossime lezioni: 45 euro per i soci Slow Food e 55 euro per i non soci.
Per informazioni e iscrizioni a calendario già avviato si rimanda ai seguenti indirizzi e recapiti telefonici: via e-mail a campiflegrei@network.slowfood.it oppure sul mobile con WhatsApp al numero di cellulare 347 750 8516.
La cultura del cibo “buono, pulito e giusto”, principio fondante del movimento Slow Food, ha ritrovato nuova linfa nei “campi ardenti”.








