Ci ha lasciati a 54 anni uno degli imprenditori più audaci e coraggiosi nel settore della ristorazione a Napoli, fondatore di alcune delle realtà più famose e iconiche del capoluogo partenopeo e della sua Provincia: Luca Iannuzzi, patron di Nabilah, Archivio Storico e ScottoJonno.
IL CORDOGLIO DI MANGIAMED
Dopo una lunga malattia si è spento in casa sua, dove era seguito per le cure del Pascale, ospedale di riferimento per il melanoma implacabile che non gli ha dato tregua, circondato dalla moglie Deborah e dai suoi figli. Noi di Mangiamed ci stringiamo intorno alla famiglia e all’ufficio stampa di Luca che ci ha fatto incontrare e conoscere, Maria Consiglia Izzo e Grazia Guarino.
I FUNERALI DEL 22 APRILE 2026 A MONTE DI PROCIDA ALLE 16.30
I funerali si terranno oggi mercoledì 22 aprile 2026 alle 16.30 presso la chiesa Madonna Assunta di Monte di Procida (NA), in quei Campi Flegrei che lo hanno visto grande protagonista col locale più rinomato della località Spiaggia romana a Bacoli, il Nabilah appunto.
Personalmente non conoscevo bene Luca e l’avrò visto negli ultimi tempi forse due volte, tra Archivio storico e ScottoJonno, rispettivamente al Vomero e alla Galleria Principe di Napoli del centro storico – quest’ultimo a pochi metri dal MANN, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, e dalle fermate metro di Museo e Cavour -, sedi di alcuni degli ultimi eventi di rilancio e ripresa stagionale, nonché per le celebrazioni legate ai 2500 anni di Napoli.
IL RICORDO PERSONALE DI LUCA IANNUZZI DALLA SPIAGGIA ROMANA DI BACOLI
Probabilmente il primo locale cui feci visita nel mio peregrinare lavorativo fu proprio il Nabilah, a Torregaveta, teatro anche di una piccola scena del film del 2007 con Alessandro Siani La seconda volta non si scorda mai, tra circensi e acrobati a far da cornice al bacio tra l’artista comico napoletano ed Elisabetta Canalis.
Un tratto di spiaggia così bello non poteva non colpire l’occhio attento di un cinefilo come me, e infatti tornai alla prima occasione per l’ultima pasquetta pre covid con una di quelle compagnie di spettacolo da circo, una delle rare volte di un Lunedì in albis senza pioggia.
SCOTTOJONNO ALLA GALLERIA PRINCIPE DI NAPOLI
L’arrivo della pandemia non scoraggiò Luca Iannuzzi, come raccontò proprio nel locale dell’ex tesoreria comunale, ScottoJonno, ricordando gli acquisti di mobili, arredi e quadri per dare forma a un nuovo piccolo sogno retrò nel cuore della città.
Scottojonno nel concept era un fratello stretto di Archivio storico, ristorante “libreria”, biblioteca museo di oggettistica e piatti da ammirare e poi gustare a lume di candela, in un’atmosfera suggestiva tra stampe e tele ispirate all’epoca borbonica.
ARCHIVIO STORICO
La passione con cui metteva in piedi ogni conviviale aperta agli operatori dell’informazione e non solo, l’amore per questo mestiere e la voglia di fare cultura attraverso il bello e la cucina della tradizione rivisitata, l’hanno portato a organizzare serate a tema sulle orme di Goethe e del Grand Tour, da curioso e fedele estimatore del passato che ha reso l’antica capitale del Regno delle Due Sicilie e il suo giardino di campi ardenti oggetto di nuovo interesse trasversale.
Luca Iannuzzi aveva anche ricevuto la visita degli ultimi eredi della dinastia dei Borbone nella sua attività ristorativa, a loro dedicata idealmente, situata nel quartiere collinare della città a pochi passi dalle centrali via Scarlatti, Piazza Vanvitelli e dalle tre funicolari partenopee.
L’Archivio storico è davvero un’esperienza per mente e cuore, mentre si scende nel piano seminterrato che riporta il visitatore indietro nel tempo e gli dà l’idea quasi di trovarsi al fresco di una cantina, di un vero e proprio archivio culinario dove abbiamo assaggiato il Cerino dei Lazzari a dicembre, un timballo di pasta con melanzane e fiordilatte alla maniera quasi siciliana, accompagnato dal cocktail Vapore di Stabia in onore dei primi battelli della marina borbonica, e precedentemente un menu sull’incontro di Europa spagnola e Nuovo Mondo, tra i Monsù di corte e le scoperte mesoamericane e sudamericane ai fornelli del viceregno.
LE FESTE E GLI EVENTI AL NABILAH
Impossibile dimenticare il suo impegno per la ricerca con la Festa del Non Compleanno al Nabilah – già palcoscenico di tante kermesse food & beverage come Te le do io le bollicine -, l’evento di beneficenza in collaborazione con Lorenzo Crea ed Eduardo Angeloni a sostegno dei ricercatori della Fondazione Melanoma, come ricordato da Paolo Ascierto, suo oncologo al Pascale.
Luca Iannuzzi ha tracciato una strada che ora tocca a noi seguire per onorarne la memoria e continuare il lavoro di valorizzazione delle eccellenze, senza mai perdere il focus della gentilezza e dell’attenzione alle tematiche solidali e benefiche, affinché la sua scomparsa non sia stata invano in questa lotta contro le malattie oncologiche.




