Agriturismo “La Selvetella”. Scappa dalla città e la Chef Ernesta riscopre la vita in campagna

La Chef contadina Ernesta Iagrossi scappa dalla città e riscopre la vita in campagna. Un fenomeno che sta aiutando a tutelare il bisogno generale e di valorizzare stili di vita e culture che altrimenti rischierebbero di scomparire

 

Agriturismo La Selvetella

La Selvetella giardini

La Selvetella ingresso

 

 

 

 

 

 

Negli ultimi anni l’Agricoltura biologica sta piacendo sempre di più, un metodo di coltivazione soprattutto da chi è molto attento a produrre cibo genuino ricco di valore nutrizionale nel rispetto sostenibile della terra e dei cicli naturali. In definitiva se fatta bene, può coniugare produttività e salvaguardia dell’ambiente, soprattutto a carico della flora e fauna del territorio, oltre a fornire alimenti sani, puliti e più ricchi di sapore, privi di residui tossici.

 

 

Sala interna

Antichi arredi

Sala rustica

 

 

 

 

 

 

 

La Selvetella

L’ alternanza delle colture è una prerogativa di questa tipologia di agricoltura, la cui  coltivazione delle piante migliora anche la fertilità del terreno, arricchendolo di azoto. In questi contesti si parla di sostenibilità  che si basa su un utilizzo equilibrato dei fattori di produzione: l’acqua, il terreno, l’aria e gli animali da allevamento. La tecnica di coltivazione biologica esclude in questo modo l’impiego di fitofarmaci di sintesi e di organismi geneticamente modificati, si invece ai concimi organici come il compost. Le risorse stagionali vengono utilizzate quotidianamente in modo efficiente, nel rispetto così dei tempi di riposo senza antibiotici  e pesticidi. Per sostenere questo comparto agricolo nasce L’Agriturismo.  Negli ultimi 15 anni c’è stata una vera esplosione di queste attività sul territorio nazionale per riscoprire le antiche tradizioni ed i prodotti locali come anche le fattorie didattiche per scolaresche, ottimi percorsi per far conoscere la realtà della campagna e la vita in fattoria.

 

Ernesta contadina

Agriturimo cortile

piante di uva fragola

 

 

 

 

 

 

Lasciando il caos cittadino e cercando relax  e tanta aria genuina rigenerante, siamo andati ad ammirare l’Agriturismo La Selvetella, nella vallata di Cesarano, vicino Caiazzo, un’antica colonia romana, un paesino famoso per le mura megalitico-poligonali ad indicarne l’antichità, addirittura di età preromana.

 

 

conserve bio

raccolta del gelso

Fichi di stagione

 

 

 

 

 

 

Ci accoglie Marina che ci presenta questa magica azienda:- questo Agriturismo nasce da un sogno di mia figlia, per far conoscere  la nostra semplicità. Siamo una famiglia che ha deciso di mettere a disposizione la propria vita a sevizio di tutto questo. In tutto c’è passione e fantasia soprattutto di creare piatti con cibi nutrienti,  che racchiudono sapori e odori tipici di una volta, preparati con dei prodotti della nostra campagna e come condimento usiamo tanta tradizione culinaria, tramandata dai nostri nonni e genitori, che hanno vissuto in un periodo storico nel quale noi ancora oggi apparteniamo.-

 

Marina ed Ernesta

pomodorini di stagione

zucche

 

 

 

 

 

 

 

Castello di Caiazzo

Abbiamo scoperto che qui si possono assaggiare dei piatti dell’antica cultura contadina secondo le segrete ricette locali, alcune delle quali tramandate alla loro famiglia, dal vecchio cuoco del Castello di Caiazzo, che si trova sulla collina del centro storico del paese.  ” La Selvetella ” è un Agriturismo immerso nel verde e nel silenzio rilassante della verde campagna, stile rustico ed arredi in legno.  In cucina la fa’ da padrona la giovanissima Chef Ernesta Iagrossi, classe 92 che dopo il diploma ha iniziato gli studi universitari per diventare magistrato. Poi un bel giorno fà marcia indietro e decide di buttarsi in un’impresa del tutto originale. Un’azienda agricola con annesso Agriturismo bioecologico per dedicarsi a 360 gradi alle coltivazioni naturali e a tante attività tese ad ottenere uno sviluppo sostenibile, una passione che aveva nel cuore sin da piccola, associata a quella del mare.

 

chef ernesta

papaccelle imbottite

zuppetta di fagioli e ceci

 

 

 

 

 

 

La sua famiglia ha origini napoletane, ma legata a Caiazzo fin dai tempi in cui essa era il feudo dei marchesi Corsi. Ne eredita la proprietà,  il meraviglioso Castello Longobardo e con esso anche tutta la terra circostante. L’antica famiglia si trasformò in proprietari terrieri e fecero prosperare al meglio tutta la zona agricola che era stata abbandonata, donando benessere anche alla popolazione di agricoltori.

 

bruschetta con crema di ricotta bufala

pomodori ripieni gratinati

peperoni gratinati

 

 

 

 

 

 

Ernesta:- Oggi si registra un profondo cambiamento rispetto al passato, quando la vita in campagna una volta era considerata spesso sinonimo di arretratezza e ritardo. In verità è in atto già da alcuni anni nella nostra regione  e stanno nascendo tante belle imprese, così come tanti giovani stanno guardando con curiosità a questo settore che a differenza di altri comparti mostra e dimostra segnali in controtendenza. Ho intrapreso questa sfida, probabilmente perché nel mio sangue scorre l’ antico amore per le terre e solo qui nella nostra Azienda Agricola.  posso soddisfarlo completamente. Coltivo olivi, piante da frutta e curo l’orto che mi da grandi emozioni. Due anni di studi mi hanno permesso di acquisire delle giuste competenze per poter seguire la stagionalità della nostra campagna e puntare su una filiera cortissima, un’ alimentazione sana e sostenibile, e soprattutto su metodi di produzione esclusivamente agronomici a residuo zero. Una scelta lavorativa e di vita, che mi porta ad essere, ogni giorno felice circondata dalla natura e nel cuore l’impegno per preservarla.-

 

 

 

formaggio e uova strapazzate ed erbe aromatiche

prugne nella salsa

salumi e formaggi locali

 

 

 

 

 

 

Con successo la nostra Chef contadina Ernesta  ha partecipato al corso per Agrichef dell’Academy Campagna Amica di Coldiretti Campania e Terranostra, che le ha permesso una formazione di qualità e che ha visto nomi importanti tra i docenti come lo Chef Diego Scaramuzza,  presidente nazionale Terranostra e lo chef Pietro Parisi insieme al professor Piero Mastroberardino. Agrichef è nato per far crescere attraverso la formazione la qualità dell’offerta degli Agriturismi, pilastri della multifunzionalità agricola, che rappresentano gli ambasciatori dei territori rurali legando cultura e sapori autentici.

 

tortiglioni con crema di zucchine e guanciale

gnocchi fatti in casa

Gnocchi di patate novelle con salsa alle melanzane e mozzarella di bufala

 

 

 

 

 

 

 

Chef Ernesta:- Ci sono alcuni piatti del nostro Menù che racchiudono non solo la territorialità ma anche la storia locale, temi della nostra tradizione culinaria come il guanciale di maiale di razza casertana e  la salsa di pomodoro e le prugne secche della nostra azienda, una ricetta che ho trovato tra quelle antiche che si preparavano nelle cucine del Castello. Una eccellenza culinaria antica invece sono le Polpette del Generale una ricetta creata alla fine dell’800 per un militante dell’esercito reale. Un piatto con carne di suino, pancetta tritata e pane, fritte e poi condite con un trito di cipolle, carote, pomodoro, sedano, aglio e prezzemolo

 

salsiccia alla griglia

lonza di maiale nostrano

polpette del generale

 

 

 

 

 

 

Prelibatezze del  Menù stagionale della casa

 

Agrichef

 

Il Tagliere di salumi e formaggi ovini, le Uova strapazzate con erbe aromatiche e pomodorini, la Bruschetta con crema di ricotta di bufala e pesto di basilico, la Insalata di legumi e portulaca, le Papaccelle e pomodori ripieni e Peperoni gialli gratinati, Gnocchi di patate novelle con salsa alle melanzane e mozzarella di bufala e Tortiglioni con pesto di zucchine e guanciale, Salsiccia e lonza di maiale nostrano e come dolce la Sbrisolona con ricotta di bufala e marmellata di ciliegie e  ricotta e pera con crumble di nocciole

 

©Mangiamed  P.Zinno

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