
Il Cilento va in scena a tavola con due menu degustazioni al Bistrot dei Sanseverino. Non potrebbe essere diversamente al ristorante ospitato all’interno del Castello di Rocca Cilento (proprietà della famiglia Sgueglia), situato a Lustra (SA), con una vista mozzafiato e un panorama spettacolare fruibile dalle finestre, attraverso le feritoie, tra i merli dell’antico edificio e lungo la cinta muraria. A capo della brigata di cucina del locale c’è l’executive chef Matteo Sangiovanni, protagonista assoluto ai fornelli del bistrot e padrone di casa indiscusso per le occasioni speciali, gli eventi e le cene a quattro mani, come quella tenutasi l’anno scorso a luglio col collega Vincenzo Cucolo di Aquadulcis.
IL PRANZO DOPO LA PRESENTAZIONE DI OLIVITALYMED 2025
L’accogliente struttura, dall’interior design antico con innesti moderni, di recente è stata il teatro di un pranzo di benvenuto, riservato agli ospiti accreditati e alla stampa selezionata, a seguito della conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di OlivitalyMed dello scorso 3 febbraio, la kermesse dell’olio EVO e dei sapori mediterranei in programma il 26, 27 e 28 aprile prossimi alla Rocca in Provincia di Salerno.
Alla rassegna enogastronomica dedicata all’oro verde italiano e cilentano nello specifico, tra i pilastri indiscussi della dieta mediterranea, parteciperà anche stavolta lo chef Sangiovanni, il quale ha offerto un assaggio ai commensali della sua cucina di terra e mare, sapori antichi e tecniche innovative: un piccolo percorso degustativo in cui si è cercato di abbinare diversi oli a ogni portata.
ENTRÉE DI BENVENUTO, UNA TRILOGIA DI PESCE

L’entrée di bienvenue era composta da una trilogia di pesce, ovvero un gambero rosso crudo di Acciaroli, un trancetto di salmone e una ricottina fritta servita con cipollina in agrodolce (delicata e interessante la proposta del latticino impanato).
ANTIPASTO TIEPIDO DI MARE DELLO CHEF
Per l’antipasto un nuovo trittico di mare, un tiepido a base di pesce azzurro, crostacei e molluschi: un cubetto di tonno, una sfoglia di calamaro, cozze e le mazzancolle su vellutata di patate con croccanti chips.
PRIMO PIATTO, PACCHERI CROSTACEI E SALSA D’OSTRICHE

Il primo piatto consisteva in un mezzo pacchero con vellutata di ostriche e carpaccio di scampi, mantecato ai crostacei (saltato in padella con gamberi bianchi) e con una salsa rossa ottenuta dalle teste dei gamberi frullati ed emulsionati all’olio EVO, principe dell’alimentazione sana mediterranea.
Una pasta ricca di sapori e di consistenze che giocano di contrasti, splendidamente abbinata come ogni portata a un vino bianco fresco e dai sentori erbacei e floreali, un Merlì, un Fiano IGP di Paestum, annata 2023, espressione genuina del territorio.
IL SECONDO PIATTO, PESCE AZZURRO AL FORNO
Il pesce azzurro ha fatto ritorno alla seconda pietanza, un secondo piatto composto da branzino al forno con flan di carote e scarole ripassate.
DESSERT TART CAKE A MELA E CANNELLA CON GELATO AL LATTE DI BUFALA E CREMOSO ALL’OLIO EVO

Degna conclusione a fine pasto il dessert, una tart cake alla mela e alla cannella con cremoso all’olio EVO dell’azienda Marsicani e un gelato al latte di bufala.
“Qui al bistrot abbiamo una carta con alcuni piatti rivisitati e due menu degustativi, uno esclusivamente di pesce cilentano, e un altro cilentano decisamente più tradizionale, scelto soprattutto dai turisti”, spiega Sangiovanni, sottolineando come i percorsi culinari siano il vero must, invece dei consueti singoli piatti “cavalli di battaglia”.
LE MATERIE PRIME AL BISTROT DEI SANSEVERINO
La toque assicura che le materie prime, opzionate in base a disponibilità e stagionalità dei prodotti, spaziano dal pesce fresco della costa cilentana alle verdure e ai legumi, architrave della Dieta studiata da Ancel Keys e incoronata patrimonio immateriale dell’Umanità per l’UNESCO, insieme ai latticini come la mozzarella di bufala campana DOP e alla carne di bufala stessa.
Non resta così che darsi appuntamento all’OlivitalyMed 2025 di aprile con le creazioni che lo chef Sangiovanni offrirà nel corso dell’evento food della primavera cilentana, senza dimenticare che la sua buona cucina andrebbe sempre provata durante l’anno: che si tratti di una cena raffinata, di un pranzo di lavoro in zona, di un viaggio in costiera cilentana o di una visita al borgo, di una vacanza ad hoc o di un festeggiamento particolare al Bistrot dei Sanseverino.







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