Cooperativa Cilento Mare. La Lamparata a Marina di Camerota

Il Cilento è il paradiso per gli amanti del mare e della natura e rappresenta quella parte della Regione lasciata ancora vergine dalla cementificazione e dal turismo di massa.

 

 

 

 

 

 

Chi viene ad esplorarlo sa che la costa è ancora meravigliosamente selvaggia, che si può respirare aria pulita a pieni polmoni perché lo smog e il traffico sono realtà lontane e che la sera alzando lo sguardo è possibile ancora vedere il cielo stellato.     Ci troviamo a Marina di Camerota, splendida perla del mediterraneo, tra secolari alberi d’ulivo e magnifiche torri saracene. In questo punto si organizzano  gite in barca ed escursione alle grotte.

 

 

 

 

 

 

 

Grazie alla Cooperativa Cilento Mare è possibile organizzare gite in barca tra le più belle cale e spiagge del territorio, uno dei litorali più belli d’Italia da Capo Palinuro a Porto Infreschi. Una Cooperativa  fondata nel 1999 da 12 Pescatori e dopo soli due anni di attività è diventata leader nel settore dei trasporti marittimi della costa del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

 

 

 

 

 

 

Tutte le unità sono collaudate e Certificate da Capitaneria di porto e R.I.N.A (Registro Italiano Navale). Un’azienda che nasce da un passato che risale agli anni sessanta, quando i pescatori iniziarono a trasportare i primi turisti ad ammirare la meravigliosa bellezza della costa e la limpidezza del mare, che da quest’anno ha ricevuto la Bandiera BLU e le cinque vele di Lega Ambiente.

 

 

 

 

 

 

 

La loro figura con il tempo cambiò a veri operatori turistici, in seguito alla istituzione del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e da consorzio si passò alla Cooperativa. Oggi possiamo dire infatti che l’organizzazione offre esperienze innovative e altrettanto emozionanti, come la pesca sportiva, gite in barca ma l’esclusiva è riservata alle Lamparate.

 

 

 

La Lamparata. Iniziamo questa esperienza insieme a tantissimi turisti dell’estate Cilentana, da fare assolutamente.  Una pesca notturna in mare aperto, dove i  pescatori raccontano la storia e la leggenda della terra e della loro pesca, il pesce azzurro. Calano la rete accompagnati dagli applausi dei turisti e riescono a far rivivere questo momento così coinvolgente.

 

 

Nella prima fase della pesca, che avviene all’imbrunire, sotto un cielo nerissimo illuminato soltanto dalle stelle, le barche con i turisti si avvicinano ad un gozzo che con  la luce di una gigante lampara,  attira i pesci, mentre una barca più grande, chiamata cenciola, è in attesa del segnale da parte del lumista, che è il marinaio che si trova sulla lamparata. Al segnale che parte dalla cenciola, i pescatori  iniziano a calare la rete a circuizione per poi chiudere sotto di essa i pesci, mediante dei cavi d’acciaio. Questa fase delicata avviene con l’assoluto silenzio di fronte a questo spettacolo dal quale nessuno distoglie lo sguardo. Poi si inizia a tirare la rete ed in questo modo  il cerchio si stringe fino ad arrivare alla camera della morte ( così definita da uno dei marinai)  dove i pesci vengono tirati a bordo.

 

 

Tutto pesce azzurro, pesce povero dal costo basso ma dalle importanti  caratteristiche  proprietà che spesso finiscono sulle nostre tavole, cui spesso vengono attribuite particolari virtù di tipo nutrizionale. Una tipologia di pescato che è presente in grandi quantità nei nostri mari perché si riproducono con molta facilità. Anche per questo motivo si parla di pesca sostenibile. Una pesca notturna in mare aperto che è di per sé molto suggestiva ma lo diventa ancora di più quando si decide di viverla riscoprendo una vecchia tradizione del Cilento.

 

 

Nella seconda fase della pesca che prosegue verso le 23.00,  i pescatori portano tutte le barche in una spiaggia meravigliosa, incastonata nella scogliera di Camerota, grande da ospitare tutti i presenti, la spiaggia del Pozzallo. L’arenile è composto da ciottoli e il fondale è molto profondo.  Le barche vengono fatte arenare sulla spiaggia mentre i pescatori si trasformano in perfetti cuochi da campo. Puliscono il pescato che poi viene infarinato, fritto e servito insieme ad uno spaghetto nostrano con pomodorini, olive e capperi e anguriata finale, tutto  accompagnato da musica ed  un gustosissimo vino locale.                    Siamo tutti stanchi ed un po’ infreddoliti, ma soddisfatti dell’esperienza vissuta, una notte sotto le stelle.                                     In silenzio risaliamo sulle barche per rientrare al porto. Uno scenario surreale, sembrava di essere tornati indietro di tanti anni , quando le cose semplici della vita ti appagavano completamente le serate. Quando è giunta l’ora di ripartire sembrava che nessuno di  noi voleva andare via….. perché le cose belle finiscono troppo presto.                                                                       Sono quasi le 2 e con la mente  rivolta a quanto appena vissuto insieme e ritorniamo tutti a casa.  Una esperienza unica, uno degli eventi più suggestivi dell’estate, che non dimenticherò mai.

Un complimenti  a 360° a tutta la Cooperativa ed in particolar modo al Presidente  Gianpaolo Russo,  insieme ai soci Alessandro Saturno, Luigi Cascone, Marco Lamanna, Marco Cantisani, Antonio Caiazzo……uno Staff Eccellente!

©Mangiamed  P.Zinno

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