La Zeppola della Pasticceria Ciro a San Giuseppe è una dolce tradizione

Anche se la festa del papà non viene celebrata nello stesso giorno in tutto il mondo, l’Italia lo festeggia il 19 marzo già dal lontano 1621

 

 

Come spesso accade i riti religiosi si sovrappongono a quelli pagani. La famosa  festa di San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno e si possono notare i falò, accesi nelle piazze, che non sono altro che il residuo di antichi riti di purificazione agreste. Durante queste celebrazioni non mancano mai le zeppole, che cambia la ricetta da regione a regione, e sono i dolci  tipici di questa festa. Moltissime sono le leggende della sua origine, una di queste risale alla sua nascita alla fuga in Egitto della Sacra Famiglia e  si dice che Giuseppe, per mantenere Maria e Gesù, dovette affiancare al mestiere di falegname quello di friggitore e venditore ambulante di frittelle dolci. Oggi come allora in onore di San Giuseppe c’è la tradizione di preparare queste delizie, le zeppole di San Giuseppe, preparate con pasta choux. La forma è tipica di una ciambella, ricoperta di crema pasticcera e sopra un’amarena per completare la sua bellezza.

 

A Napoli infatti non è San Giuseppe senza le zeppole e quest’anno la pasticceria Chalet Ciro sul lungomare Caracciolo, a Napoli, ha celebrato la Festa del papà con due golose novità: la “zeffola”. Una ciambella al posto della pasta choux, farcita con crema pasticcera e amarene sciroppate, pensata per deliziare gli amanti della squisita graffa e la zeppola al cioccolato per soddisfare i palati più esigenti, con un impasto al cacao e crema di sublime cioccolato fondente, guarnito con delle gocce di cioccolato.

«Chalet Ciro è un punto di riferimento per i napoletani per gustare la nostra graffa “fritta e mangiata”, uno dei dolci più acclamati della cultura gastronomica partenopea, – dice Antonio De Martino, titolare della pasticceria –, così abbiamo cominciato da giorni la produzione di una variante speciale che mette insieme i sapori della tradizione e l’innovazione a tavola».

 

Nel rispetto dell’antica ricetta, naturalmente, dietro le vetrine della pasticceria non mancano deliziose e sontuose zeppole preparate nelle versioni più conosciute: fritte o al forno.

©Mangiamed  P.Zinno

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