
Un ristorante adagiato sulle pendici del Vesuvio, il fianco di Torre del Greco, affacciato sul Golfo di Napoli con una vista mozzafiato fino a Capri e una piscina praticamente sotto gli occhi mentre si mangia, perfetta per la stagione estiva: Magma bistrot è la sintesi della bellezza costiera vesuviana.
Il locale di Ciro Di Giovanni e di Nicoletta Di Patre, preso in gestione nel 2013 e da due anni proprietà della coppia a tutti gli effetti si sintetizza in tre parole, ovvero pizza, cucina e piscina.
IL NUOVO PIZZAIOLO DI MAGMA BISTROT, RAIMONDO DE CRESCENZO
L’offerta delle pizze è a cura del nuovo pizzaiolo di questa attività ristorativa, il giovane Raimondo De Crescenzo, torrese con la passione per il lievito madre fin dai 16 anni, operativo prima a Ischia e poi all’estero in UK, Germania e Spagna, con due aperture a Barcellona e a Maiorca nella penisola iberica.
La sua idea di pizza al Magma bistrot segue quello che lui definisce un nuovo format: cornicione pronunciato per un disco di pasta contemporaneo ma non a canotto che ha come stella polare tra bancone e forno l’obiettivo della maggiore digeribilità possibile.
UNA PIZZA CONTEMPORANEA ALTAMENTE DIGERIBILE

Il segreto è nel prefermento come start di ogni impasto, un’idratazione che parte dal 70% per arrivare fino al 73% o al 75%, in base anche alle temperature della giornata.
Il prefermento Biga a freddo parte da un minimo di 48 ore di lievitazione per poi arrivare alle 60, 72 ore complessive dell’intero impasto.
La farina non può che essere di Mulino Caputo, la formula Nuvola Super che sta dando tante soddisfazione nella gestione dei panetti di pizza.
“Fin da piccolo – spiega Raimondo De Crescenzo, 35 anni appena compiuti – ho sempre vissuto lo stupore di questo “miracolo”: un po’ di farina e un po’ d’acqua che, uniti dal lavoro dell’uomo, offrono la possibilità di sfamare il mondo”.
LA CARRIERA DI DE CRESCENZO

E infatti De Crescenzo ha iniziato la sua carriera come fornaio, passando dalla rosticceria alla panificazione prima di approdare direttamente in pizzeria, la sua vocazione naturale, il destino della sua carriera di artista del cibo.
Da fuoriclasse qual è, segue la stagionalità dei prodotti per topping e condimenti senza rinunciare all’estro di ingredienti che richiamino, ad esempio, un primo piatto della tradizione, come la pasta e piselli, riproposta in versione pizza.
LE PIZZE AL MAGMA BISTROT
È il caso della sua pizza con crema di piselli (legume primaverile in tal caso), fiordilatte, pancetta croccante e uovo grattugiato in uscita: un tripudio di sapori ricchi e decisi al palato, corposi a ogni assaggio. Le classiche come Margherita e Marinara non possono mancare e con l’autunno in marcia è tempo delle pizze settimanali.
La pizza Ottobre (in copertina sopra) è in carta da lunedì 20 ottobre ed è uno spettacolo di profumi quando arriva a tavola: base fiordilatte, crema di funghi porcini, lardo di colonnata e prezzemolo disidratato. Note intense, avvolgenti, il grasso del salume che si fonde con la cremosità di funghi e formaggio per una pietanza che sa di bosco e montagna.
LA CUCINA DI MAGMA BISTROT

Magma bistrot ha anche una cucina coi piatti della tradizione come la Genovese napoletana preparata a regola d’arte, la parmigiana di melanzane nella terrina con gocce di basilico, perfetta anche per l’apericena strutturato, rinforzato (non si fanno aperitivi o happy hour, ma c’è una bellissima sala eventi con lucine sul soffitto che ricordano un cielo stellato).
NUOVE PROPOSTE IN MENU CON LA STAGIONE
Il Natale alle porte vedrà la pizza con zucca, castagne e tartufo (dolcezza e sapidità fieramente stagionali), ma il menu è ricco di proposte: la pizza Magma, con crema di Nduja di Spilinga, olive nere, cipolla rossa croccante e prezzemolo essiccato; la Pistacchio, con cornicione ripieno di ricotta alla mortadella, fiordilatte, mortadella, ricotta e crema di pistacchio; e la Pizza Nicoletta, con crema di broccoletti, cime di broccoletti, provola affumicata e sbriciolata di pancetta affumicata.
UNA GALLERIA D’ARTE BIANCA
Una galleria di pizze d’autore curata nei minimi dettagli da un pittore dell’arte bianca, che trova in una selezione attenta di vini come le etichette di Fina e di birre come la Serrocroce artigianale il perfetto pairing per un pasto raffinato che contempla l’azzurro mare alle pendici del vulcano. Creatività magmatica ed energia lavica, unite alla determinazione e alla resilienza del patron Di Giovanni, sono le chiavi vincenti di questo angolo di gusto alle falde vesuviane.






