
Un’alternativa al turismo veloce, mordi e fuggi come i fast food, e alle mete più gettonate, inflazionate e frequentate come la Costiera Amalfitana in Campania (giusto per fare l’esempio più famoso), può essere rappresentato dai Cammini, i percorsi culturali, enogastronomici ed esperienziali che attraversano borghi e castelli, tenute e siti archeologici.
Modello ormai nobile, se non altro per il blasone della casata da cui prende il nome, è proprio il Cammino di San Francesco Caracciolo, patrono dei cuochi e compatrono di Napoli, che unisce sei comuni dell’Alto Casertano in una rete di eccellenze, bellezze paesaggistiche e rurali, meraviglie architettoniche e tanta buona tavola, immancabile per il santo protettore degli chef.
L’ALTO CASERTANO, TERRA DI 4 CAMMINI TRA CUI IL CAMMINO DI SAN FRANCESCO CARACCIOLO
Il territorio è attraversato già da 4 cammini: quello antico della Via Francigena del Sud Italia; quello dei nomadi digitali in perenne smart working e pertanto capaci di conciliare lavoro e riposo come si abbassa lo schermo di un laptop; il Cammino dei Sidicini, di recente ammesso al riconoscimento regionale per i fondi destinati ai cammini pedonali; e quello dei “Caracciolini“, per parafrasare il cognome importante del San Francesco campano.
Un turismo lento, alla ricerca di pace e serenità, di quello stesso raccoglimento nella tranquillità (recollection in tranquillity) di cui scriveva Wordsworth nell’800.
IL VIANDANTE SUL MARE DI NEBBIA DEL NUOVO MILLENNIO

Il viaggiatore del nuovo millennio però non è un semplice camminatore, amante del trekking urbano e naturalistico, ma anche un cicloamatore e pertanto ciclo viaggiatore.
“I turisti sulle due ruote in Italia sono stati nel 2024 ben 89 milioni, praticamente più degli abitanti del Belpaese, per un indotto di quasi 10 miliardi di euro”, ha ricordato Tiziana Iannarelli nella prima tappa di un press tour che abbiamo seguito a metà ottobre 2025, a Rocca d’Evandro.
CICLOTURISMO, CLUSTER DI PRESTIGIO IN ITALIA E NEL CAMMINO DI SAN FRANCESCO CARACCIOLO
La giornalista di RAI Isoradio riconosce nella Provincia di Caserta un cluster fondamentale del cicloturismo nella penisola, antidoto allo spopolamento e elisir di valorizzazione del borgo dominato dal Castello di Rocca d’Evandro, restaurato di recente per un efficientamento enenergetico che ha l’obiettivo preciso di portare eventi e turisti nel maniero sorto intorno all’anno Mille in questa comunità montana di 700 mt d’altezza.
La vicina Presenzano è il palcoscenico naturale del Borgo dei Briganti mentre a Mignano Montelungo il Castello di Ettore Fieramosca, noto ai più per la disfida di Barletta, dimostra quanto l’impegno pubblico riesca a tradursi nel recupero del bello e nella sua salvaguardia dal degrado.
THE STORY BEHIND, LA STARTUP AL SERVIZIO DEL CAMMINO DI SAN FRANCESCO CARACCIOLO

Del resto The Story Behind, progetto di Carmen Granito nato nel 2023, opera proprio nel solco di narrazioni territoriali mai calate dall’alto, bensì inserite e prodotte nel tessuto locale stesso.
Piccoli racconti con QR code da inquadrare per accedere a contenuti emozionali e multilingue permetteranno al Cammino di San Francesco Caracciolo e ai suoi viandanti di sentirsi parte della Storia, delle piccole storie e di un complessivo storytelling.
Questo invito ad ascoltare le voci di un territorio è nato nei paesi anglosassoni ma non si è ancora sviluppato adeguatamente nell’Europa mediterranea e nello Stivale, ma sono in cantiere corsi di formazioni, della durata di due giorni e con Mignano Montelungo capofila di questa operazione, per guide specializzate e professionisti del settore per gettare le basi di una futura interpretazione dei paesi del nostro entroterra.
TEANO, TEATRO DELL’ITALIA UNITA E LUOGO DI ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE

A Teano, città simbolo della consegna dell’ex Regno delle Due Sicilie ai Savoia con Garibaldi, ci sarebbe tanto da snocciolare in pillole digitali e interattive via smartphone o tablet, nonché da degustare, come il cece presidio Slow Food e il pregiato Pelatello, maiale autoctono da cui discende la razza del suino nero casertano.
LA BUONA CUCINA DEL CAMMINO DI SAN FRANCESCO CARACCIOLO
A chi passa per il teatro per eccellenza dell’Unità d’Italia si consiglia di fare un salto alla pasticceria di Mauro Diana, pluripremiato pasticciere che ha realizzato per il ponte di Ognissanti un bauletto speziato alla cannella e con scorze d’arancia candita che ricorda il Pan dei morti, lievitato basso che esalta la ritrovata nocciola sidicina insieme ai chiodi di garofano.
LE NOCCIOLE SIDICINE
La pregiata frutta secca ritorna nei Brutti ma buoni a base di miele di castagno e pasta di nocciole, o nella crema spalmabile su pan brioche. Impossibile non concedersi una pausa alla Masseria Cardilli di Presenzano, agriturismo immerso nel verde, e al Cacciagalli Wine Resort, oasi del Ben-essere immersa nei vigneti da cui si producono ottimi vini biodinamici.




