
“Ho in me tutti i sogni del mondo”, declamava Fernando Pessoa, il cui nome da quasi un anno è legato a un ristorantino delizioso situato a Frattamaggiore (NA) in via Giulio Genoino 139, nella Provincia di Napoli.
Di sicuro aprire Pessoa Taberna Portuguesa era da tempo un sogno per Rosanna Bazzano e per il marito Giovanni Liscio, titolare dell’impresa nell’hinterland partenopeo insieme a Bruno Gallucci.
VIAGGIO NEI SAPORI LUSITANI

Un percorso quasi onirico tra i sapori dell’estremità occidentale della penisola iberica, una terra che respira l’Oceano Atlantico da secoli e sa raccoglierne i tesori per esprimerli a tavola. L’interesse dei due coniugi, già proprietari del caffè letterario e bistrot Il tempo del vino e delle rose a Piazza Dante a Napoli, da un anno ormai chiuso, è sorto in seguito a vari viaggi di piacere nel paese lusitano.
PESSOA, UN UPGRADE PORTOGHESE PARTENOPEO
Pessoa, unico ristorante di cucina portoghese di tutto il Sud Italia, rappresenta così un upgrade, un aggiornamento napoletano di quella tradizione, attestandosi su una fascia di cucina medio alta portoghese, se si volesse fare un paragone coi ristoranti di Lisbona e dell’entroterra.
Sicuramente non possiede l’anima della trattoria, con tutto il rispetto per questa antica formula ristorativa, e non pretende nemmeno di essere un fine dining, al netto dell’eleganza degli interni e della raffinatezza dei suoi piatti.
Visitare Pessoa durante il periodo delle feste, in una fredda sera d’autunno o inverno e alla ricerca di un posto caldo in cui rifocillarsi, è una vera esperienza dei sensi, una coccola che stupisce gli occhi, strega il cuore e conquista il palato.
ELEGANTE INTERIOR DESIGN

La porta scorrevole interna che cita il poeta lusitano è il primo omaggio alla nazione atlantica. Poi tocca alla musica d’autore, come quella del cantante sardo Andrea Cubeddu in una delle recenti serate a tema organizzate dalla Bazzano con la sua associazione L’olivo saraceno, a riscaldare l’atmosfera, così come per gli incontri letterari.
L’ultima parola spetta però ai piatti, che sul menu seguono la stagionalità dei prodotti e delle materie prime disponibili, selezionati dalla chef Giusy Melchjonna, reduce anche lei dall’esperienza del Tempo del Vino e delle Rose al centro storico del capoluogo partenopeo con Rosaria e Giovanni.
BACCALA’
L’entrée (o amuse-bouche, considerando l’omaggio direttamente dalla cucina) a base di polpettina fritta di baccalà su crema è il biglietto da visita, la dichiarazione d’intenti di questa taverna. Del resto il baccalà è il pesce povero ormai diventato chic, sempre più protagonista nell’Alta Cucina, un must della tradizione culinaria portoghese, dove è sempre accompagnato dalle patate nel piatto.
L’ARROZ DE MARISCO, LA PAELLA PORTOGHESE DI SOLO PESCE

Prima di assaggiarlo in versione fritta tipicamente natalizia, con maionese al peperone e tabasco (piccantina!) e insalatina millefiori con polpa d’arancia (che dona freschezza e contrasta il salato con la nota dolce), bisogna assolutamente provare la regina del menu: l’Arroz de marisco, la Paella portoghese che, a differenza della cugina (o sorella?) spagnola, è condita solo con verdure (zucchine, peperoni e piselli) e pesce come i bocconcini di pesce spada, calamaro a tocchetti, frutti di mare (vongole e cozze) e gamberoni.
Oltre ad essere risottata come facciamo in Italia, partendo dal riso parboiled, diversamente dalle versioni catalane e valenciane. Ad accompagnare l’assaggio ci pensa la Sangria portoghese preparata da Gianni con vino bianco “colorato” di rosa grazie ai frutti di bosco, aromatizzato con pezzetti di mela.
PANE FATTO IN CASA E LEITE CREME CREMA CATALANA

Il pane poi è fatto in casa, ottimo per la scarpetta, così come i mini bun ai cereali. La carta è ampia e dagli antipasti ai secondi la scelta desta solo imbarazzo, ma non ci si può congedare senza aver concluso il pasto con un dessert.
La crema catalana, la Leite Creme così simile alla francese creme brulée,, con riduzione di vino Porto, è perfetta, magari accompagnata da un vino Porto, da un Passito di Nero D’Avola con sentori di frutti rossi e ciliegie, o da un Nero d’Avola alla mandorla (entrambi di Cantina Pachinese); senza dimenticare il Passito di Pantelleria di Donnafugata, tutte etichette di cui è fieramente esperta Rosanna, considerando le sue origini siciliane.
SERATE MUSICALI E INCONTRI LETTERARI DA PESSOA

Alla serata di musica mediterranea col giovane cantautore Cubeddu, dalle sonorità folk, sarde, nordafricane, arabe e blues, Pessoa ha fatto seguire a distanza di pochi giorni un altro appuntamento, portando i suoi commensali nel profondo Nord Europa con le birre scandinave, in una nuova conviviale dal sapore letterario e brassicolo, fatta di pinte artigianali e racconti suggestivi.
NAVIGAZIONE NELLA CUCINA IBERICA
Un nuovo viaggio esperienziale cui seguiranno senz’altro molti altri ancora perché, come sosteneva Pessoa, l’anima è una misteriosa orchestra e lo spirito di questa taberna è ricco di suoni, colori, sapori da scoprire in più occasioni, con gli amici e nelle occasioni speciali. Una valida alternativa ai fast food, al cibo mainstream o alla pizza per una sera. Se i portoghesi non fossero stati curiosi navigatori, audaci e coraggiosi, non avrebbero scoperto terre e ricchezze oltremare, tra Africa, Asia e Sudamerica, e fondato un impero coloniale su tre continenti.
Pessoa – Taberna Portuguesa
Indirizzo: Via Giulio Genoino, 139, 80027 Frattamaggiore (NA), Campania, Italia
Tel. 351 891 8787



