Quella del Pizzaiolo è una vera e propria arte creativa. La Pizza è un piatto ricco di Tradizione che vive al passo con i tempi. E’ l’anima del sabato sera di molti italiani e rappresenta la passione di milioni di turisti stranieri. Pizzaiolo forse si nasce e certamente si diventa quando all’amore ed alla passione si unisce anche la necessità di lavorare ed imparare un mestiere che è molto amato ed apprezzato. Di cose da imparare ce ne sono e molte sul mondo della Pizza.
Attraverso lo studio degli ingredienti di base, è possibile creare impasti spettacolari, con gusto e sapore eccellente, che rendono la Pizza digeribile e quindi migliore. Nonostante questo lavoro possa sembrare, molto semplice e banale, si tratta in realtà di una vera e propria arte, attraverso tutte le fasi della produzione, dalla preparazione della pasta fino al prodotto finale che arriva in forno.
Emozionante è la storia del Maestro Umberto Cuomo, classe 86, napoletano verace che è pizzaiolo da 14 anni. Ha iniziato per piacere e per gioco crescendo in una famiglia di Pizzaioli. Da piccolo gli capitava spesso di rimanere incantato nel vedere la sua famiglia lavorare con la farina. Negli anni la sua passione per l’Arte bianca era innegabile e quando iniziò a mettere per la prima volta le mani in pasta , da quel momento non si è più fermato.
La sua voglia di imparare cose nuove cresceva giorno dopo giorno e la curiosità presto lo ha portato a viaggiare per il mondo, per cercare fortuna in paesi che gli potessero offrire esperienze nuove e forse anche lavoro. Per intraprendere questa attività ha iniziato subito ad imparare le conoscenze di base indispensabili, le tecniche della lavorazione della pasta e saper maneggiare tutte le attrezzature del mestiere. Oggi dopo tanta gavetta, lavora a Francoforte in un prestigioso Ristorante e Pizzeria Italiano chiamato “L’Isoletta”. Con se una valigia ricca di esperienze colorate dei suoi viaggi, le sagge conoscenze dell’Arte bianca acquisite lavorando un po’ di qua ed un po’ di là, la formazione e lo studio delle tecniche acquisite dalla Pizza new School insieme a tanta tradizione e cultura Partenopea. E’ riuscito con umiltà a far conoscere all’estero il sapore della vera Pizza. All’inizio è stata un po’dura in quanto in Germania che dista solo pochi chilometri dal nostro paese, Umberto si aspettava di trovare un prodotto simile a quello italiano, ma subito ha notato che le differenze culinarie erano enormi.
La Pizza altro non è che una base neutra sulla quale poi vengono aggiunti a piacere ingredienti locali che si adattano agli usi e costumi di questo fantastico popolo. Alcuni aggiungono dell’ottimo salame piccante locale, o della carne macinata, o della frutta, o panna ed uova o condita con paghetti e servita con un abbondante formaggio. Ogni nazione vuole provare a personalizzare questo piatto ma nessuno si rende conto che sta portando in tavola un vero e proprio disastro, o almeno qualcosa di molto lontano dall’idea di pizza italiana. Il Maestro Umberto ha portato innovazione che è stata ben accettata, senza mai dimenticare la tradizione della vera Pizza Made in Italy.
Qui si vende tantissimo junk food e raramente si usano prodotti sani e naturali. Manca quella concezione di buona tavola così radicata nel nostro paese. Il Maestro Umberto quando prepara la sua Pizza utilizza un impasto con farine selezionate, un’alta idratazione, accurata lievitazione e tempi lunghi di maturazione per rende cosi la Pizza un piatto altamente digeribile. Utilizza delle materie prime di ottima qualità, che seleziona personalmente come il pomodoro, l’ottima mozzarella e solamente Olio Evo.
Il suo cambiamento è stato radicale, lo ammette. Per lavorare in questo paese si richiede tantissima precisione, puntualità ed efficienza. In poche parole lavoro, lavoro e tanto lavoro….ma anche tante e tante soddisfazioni.
Umberto dice- In Germania la burocrazia è molto più semplice della controparte italiana. Qui tutto è più veloce, con costi minori che si traducono in meno tasse e tante agevolazioni fiscali. Inoltre un altro punto a favore è che la concorrenza è meno presente rispetto ad un paese come l’Italia dove di pizzerie se ne trovano ovunque. Qui si può puntare tanto sull’innovazione culinaria e su “lanciare” nuove linee di prodotti gastronomici. E sono felice che la mia Pizza Napoletana piace sul serio. E’leggera e salutare-
22 Febbraio 2017
di P.Zinno
























