
«Là dove è libertà, non è tormento», scriveva Gabriello Chiabrera. Un pensiero che trova una sorprendente corrispondenza nel significato più profondo di Siamo nati liberi, il nuovo singolo di Matteo Faustini.
La canzone affronta il tema della libertà non solo come condizione esteriore, ma come conquista interiore, capace di passare dal perdono di sé fino al ritrovamento della pace.
Dopo 4 anni di silenzio discografico, il cantautore cremonese torna con un brano che unisce riflessione, spiritualità e un coinvolgente respiro pop-soul.
Disponibile dal 29 maggio 2026 in radio e sulle piattaforme digitali, Siamo nati liberi rappresenta una nuova tappa artistica per Faustini, maturata lontano dai riflettori ma alimentata da un’intensa attività dal vivo e da esperienze umane che hanno lasciato un segno profondo.
IL RITORNO DI MATTEO FAUSTINI DOPO 4 ANNI CON SIAMO NATI LIBERI

Dal debutto al Festival di Sanremo nel 2020 con Nel bene e nel male, Matteo Faustini ha continuato a costruire il proprio percorso artistico senza interrompere il dialogo con il pubblico.
Se la produzione discografica si è fermata, i concerti hanno invece mantenuto vivo il legame con gli ascoltatori, offrendo al cantautore lo spazio per maturare una nuova consapevolezza personale e musicale.
Siamo nati liberi nasce proprio da questo cammino e si presenta come un autentico manifesto di rinascita, nel quale l’urgenza del racconto prevale su qualsiasi esigenza commerciale.
UNA CANZONE NATA DALL’ESPERIENZA IN CARCERE
L’origine del brano affonda le radici in un percorso umano vissuto all’interno dell’Istituto Penitenziario di Canton Mombello, a Brescia. Dopo mesi di incontri con i detenuti, Matteo Faustini ha trasformato l’ascolto delle loro storie in una riflessione universale sulle seconde possibilità.
Il messaggio della canzone supera il semplice concetto di redenzione. L’artista osserva come spesso le prigioni più difficili da abbattere siano quelle invisibili, costruite dai sensi di colpa, dai giudizi e dalle paure che ogni persona porta dentro di sé.
TRA FEDE, SENSO DI COLPA E PERDONO IN SIAMO NATI LIBERI

Uno degli aspetti più interessanti di Siamo nati liberi riguarda il dialogo con la tradizione religiosa.
Faustini riprende espressioni della liturgia cattolica per raccontare il conflitto tra il perdono ricevuto e quello che spesso non riusciamo a concedere a noi stessi.
Il risultato non assume mai toni polemici ma, al contrario, la canzone invita a riflettere sul valore del cambiamento personale, ricordando che nessuna assoluzione può restituire serenità se manca il coraggio di accettare la propria fragilità e ricominciare.
POP, SOUL E GOSPEL PER CELEBRARE LA LIBERTÀ IN SIAMO NATI LIBERI
Pur affrontando temi profondi, il brano evita qualsiasi atmosfera cupa. La produzione artistica di Enrico Palmosi costruisce un crescendo emotivo che trova nella fusione tra pop, soul e richiami gospel il suo punto di forza.
Le chitarre di Poncio Belleri accompagnano una trama sonora luminosa, mentre il coro amplifica il senso di liberazione trasformando il ritornello in un’esplosione collettiva. È una scelta musicale che ricorda come la speranza possa diventare energia condivisa e non semplice consolazione.
IL VIDEO DI SIAMO NATI LIBERI COME RACCONTO DI RINASCITA

Il videoclip ufficiale traduce in immagini il significato della canzone attraverso una narrazione simbolica.
Immerso nei boschi del cremonese, Faustini appare completamente nudo ma senza full frontal ovviamente, spogliato di ogni artificio (e con un fisico statuario, prestante), in un ambiente che richiama l’Eden e il tema della nascita.
La mela, evidente riferimento biblico, dialoga con l’acqua della vasca che diventa metafora di purificazione e rinascita.
Le bolle che emergono in superficie evocano un nuovo respiro, come quello di chi riaffiora dopo una lunga immersione.
L’intero racconto visivo accompagna il desiderio espresso dall’artista con una frase tanto semplice quanto significativa: «Voglio stare bene».
UN PERCORSO ARTISTICO TRA IMPEGNO SOCIALE E CANZONE D’AUTORE

Negli ultimi anni Faustini ha consolidato un’identità artistica fortemente legata ai temi sociali.
Dal Premio Lunezia conquistato all’esordio fino ai numerosi riconoscimenti ricevuti, il cantautore lombardo ha alternato produzioni discografiche, iniziative solidali e collaborazioni dedicate al contrasto del bullismo, al sostegno della comunità LGBTQI+ e a progetti di beneficenza.
Parallelamente ha sviluppato anche l’attività di autore per altri interpreti della musica italiana, confermando una scrittura sempre attenta alle emozioni e ai contenuti.
SIAMO NATI LIBERI, UN MANIFESTO DI SPERANZA
Con Siamo nati liberi, Faustini non firma soltanto il ritorno alla discografia.
Consegna al pubblico una canzone che sceglie di affrontare il dolore senza restarne imprigionata, trovando nella contaminazione tra pop, soul e gospel un linguaggio capace di parlare a tutti.
La libertà evocata dal titolo diventa così un percorso interiore fatto di consapevolezza, perdono e rinascita.
Un messaggio che riecheggia nelle parole di Marguerite Yourcenar: «La libertà basta volerla».
Ed è forse proprio questa la lezione più autentica custodita nel nuovo capitolo musicale di Faustini.



