
Francesco Mastriana declamava la bellezza poetica di una limpida sera d’estate a Sorrento, ma non è da meno una serata dall’aria frizzantina nella città del Tasso a inizio autunno per un’occasione gastronomica speciale.
Da Basilico Italia il 6 ottobre scorso infatti è andata in scena una conviviale che ha unito due mondi: quello di Luigi Mastellone, titolare e pizzaiolo del locale su Corso Italia: e il one world del suo acronimo OWAP, il mondo di Mauro Espedito con le sue pizze ricercate, dai sapori unici e dagli ingredienti internazionali.
Se Mastellone ha iniziato giovanissimo, appena 5 anni fa, a confrontarsi con l’arte bianca, Espedito è senza dubbio il maestro più navigato, fresco dei Due spicchi del Gambero rosso tra le Pizzerie d’Italia 2026 e che resto aprirà al Vomero.
OWAP, OSPITE DA BASILICO ITALIA A SORRENTO, SBARCA ANCHE AL VOMERO

“Era ora che anche noi di OWAP ci confrontassimo nei quartieri alti di Napoli con tutti i grandi del settore che già fanno una ricchissima offerta di pizza – spiega Espedito -. Il concept sarà sempre lo stesso, stessi ingredienti e impasto, aggiungiamo però alcune cose: carta dei vini, carta delle birre e dei cocktail per un aperitivo a base di pizze, che al centro storico non avevamo mai proposto, e persino una carta dei caffè”, rivela il pizzaiolo giramondo, che non a caso aveva adoperato per una sua pizza la polvere di caffè Sansone su fonduta di crema di pecorino.
LA PIZZA DI LUIGI MASTELLONE DA BASILICO ITALIA A SORRENTO
Mastellone continua a proporre nel ristorante del Blu Theatre Experience un impasto indiretto, con idratazione intorno al 68% o 70%, farine 0 sia per prefermento che chiusura impasto e nella fattispecie la Flortoba per il prefermento, mentre la Costa d’Amalfi per la chiusura.
La sua è un pizza classica rivisitata con le caratteristiche di una contemporanea, e non a caso le classiche sono le preferite dai clienti, italiani e stranieri a Sorrento, come la Margherita e la Pesto sorrentina.
Dopo una masterclass con Valentino Tafuri, per il giovane erede di casa Mastellone è arrivato il momento di confrontarsi con colleghi pesi massimi della ristorazione campana, in una quattro mani che ha deliziato il palato.
SORRENTO E MARGHERITA, L’ESORDIO DELLA SERATA TRA LE ECCELLENZE

La pizza Sorrento, una bianca con base di fiordilatte, pomodori secchi, noci, basilico e limone grattugiato è un omaggio appassionato di Mastellone alla Penisola sorrentina e alle sue eccellenze rinomate in tutto il mondo.
Con la Margherita classica Espedito esegue il giusto compito a casa prima di stupire con le sue rivisitazioni e le rielaborazioni che hanno guadagnato i favori della clientela partenopea.
A metà serata le montanarine al gusto Genovese napoletana, Nerano con chips di zucchine, classica e con pesto e gheriglia di noce preparano i commensali ai due gusti successivi.
LE PIZZE DAI SAPORI LOCALI E REGIONALI

La OWAP con ketchup di pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP, base di fiordilatte e spuma di Parmigiano reggiano è uno dei must dei locali di Espedito, insieme alla Pepperoni; la Tropea di Mastellone diventa un viaggio nei sapori di Calabria con la crema della mitica cipolla rossa, guanciale croccante e base bianca di fiordilatte, vero leitmotiv tra i topping serviti a tavola. A concludere, le zeppole montanarine con spolverata di zucchero e Nutella.
LE BIRRE ARTIGIANALI
Il Birrificio artigianale Serrocroce, primo e unico birrificio agricolo in Campania, ha pensato agli abbinamenti brassicoli con una chiara e un’ambrata: birre prodotte secondo tradizione ad alta fermentazione, non pastorizzate e non filtrate, rifermentate e affinate in bottiglie dal label design elegante e accattivante, di chiara ispirazione enologica.
Se Sorrento è un naturae miraculo secondo Gaetano Moroni, la sua cucina, la sua Storia enogastronomica e il suo patrimonio agroalimentare sono miracoli anch’essi per epifanie di sapori e gusto che lasciano il segno.






