
Tra i numerosi ospiti del Magna Graecia Film Festival 2025 a Soverato, gemma costiera del Mar Jonio in Calabria, c’è anche Susy Del Giudice, reduce dal Social World Film Festival di Vico Equense a luglio 2025 in Penisola Sorrentina.
Nella città campana situata ai piedi del Monte Faito aveva partecipato col regista del suo ultimo film, Nero, ovvero Giovanni Esposito, alla premiazione per il miglior esordio registico dell’anno.
La pellicola, ambientata in una Napoli ai margini, racconta la vita di un piccolo criminale che si prende cura della sorella disabile e scopre di possedere, senza capirne il perché, il potere di guarire le persone.
IN TV SU RAI1 CON DIVERSI COME DUE GOCCE D’ACQUA

Nel 2022 aveva preso parte – sempre con Giovanni Esposito, caratterista faccendiere truffaldino in stile Marchese del Grillo – a una fiction trasmessa su RAI 1, la VI stagione di Purché finisca bene: prodotto seriale dedicato al tema dell’amore in tutte le sue sfaccettature, che vedeva i giovani Alessio Lapice e Chiara Celotto impegnati nel film dal titolo Diversi come due gocce d’acqua, episodio diretto dal milanese Luca Lucini, già regista del famoso film adolescenziale, tratto dal romanzo omonimo di Federico Moccia, 3 metri sopra il cielo.
Negli ultimi anni Napoli è diventata un set a cielo aperto per molti film, serie TV, programmi e factual e il rischio di cadere nei soliti cliché e in personaggi dalla scrittura trasandata è reale.
UN BUON PRODOTTO TV CON ALESSIO LAPICE
Fortunatamente con Diversi come due gocce d’acqua siamo di fronte a una pellicola fresca, godibile, dalla semplicità vincente, che non nasconde fin dall’inizio i futuri sviluppi, inevitabili e prevedibili con un simile titolo.
Si intuisce subito che dall’incontro – scontro (letterale, perché si verifica un incidente d’auto banalissimo) nascerà qualcosa tra i due protagonisti, ma allo spettatore interessa sapere come si svilupperà la storia e come si evolveranno le due gocce d’acqua in questione.
SUSY DEL GIUDICE, ZIA SORNIONA

Diversissime per estrazione sociale ed economica, e di classe addirittura (Gaetano è di origini nobili, mentre Sharon lavora la mattina alla pescheria del padre e poi come cameriera in trattoria), queste due gocce sono costrette a convivere nella piscina della villa aristocratica di lui, causa fisioterapia in acqua a basso costo per la ragazza, sotto gli sguardi partecipi e sornioni delle due zie (le sempre brave Monica Nappo e Susy Del Giudice, la prima vegana e dedita allo yoga, la seconda è professoressa con questioni sentimentali sospese).
Così mentre il padre dall’accento nordico lo aspetta a Francoforte per lavoro (Thomas Trabacchi), Gaetano impara a confrontarsi con un mondo a lui sconosciuto: sveglia presto la mattina e sacrificio tra i mercati generali e il ristorante di pesce gestito da Raiz (il cantante e attore napoletano), per sostituire l’inferma Sharon.
AMOR ODIT INERTES

Tra le gelosie grottesche del fidanzato di lei (Gianluca Di Gennaro) e le attenzioni materne (irresistibile Rosalia Porcaro) tutte rivolte al figlio attore a Roma (Alessio Sica) da “mantenere” a Roma grazie alla figlia Cenerentola, anche Sharon apre ben presto gli occhi su chi la circonda e su chi davvero tiene a lei.
Amor odit inertes, l’amore odia gli inerti, ripete la zia insegnante Susy Del Giudice al nipote Gaetano, e le fa eco chef Raiz con “il momento giusto per tirare le reti e fare la mattanza”: due insegnamenti pragmatici e preziosi che aiuteranno i ragazzi a crescere, capirsi e magari dare vita ai loro sogni nel cassetto.
Chiara Celotto, spontanea e riflessiva, è una novella Pamela di Samuel Richardson, mentre Alessio Lapice è il principe chiattillo e dolce dagli occhi azzurri che abbiamo imparato a conoscere già in Imma Tataranni e nel bel film di Matteo Rovere Il Primo Re, dove era Romolo, primo monarca di Roma, accanto ad Alessandro Borghi.
Due giovani leve da tenere d’occhio, tra piccolo, grande schermo e teatro, insieme allattore del personaggio dell’avvocato amico di Gaetano: Domenico Pinelli che ha poi recitato nel film TV RAI di Sergio Rubini sui fratelli De Filippo e di recente al Teatro alla deriva al giardino con la pièce dal titolo Francesca da Rimini – un disastro comico.






