La Cripta del Peccato Originale, situata a Matera in una contrada sul fiume Gravina, era il luogo di culto di un insediamento rurale altomedievale, sorto intorno una piccola comunità monastica. La chiesa è povera di elementi architettonici ma ricca di splendidi affreschi, tanto da essere ricordata nella memoria popolare come la Grotta dei Cento Santi.
LA CRIPTA, UNA SISTINA MEDIEVALE
Per il valore estetico e teologico dei suoi dipinti è stata definita la “Cappella Sistina della pittura rupestre” e secondo le più recenti interpretazioni l’arte del Mezzogiorno d’Italia rintracia in questo eccezionale sito una delle sue tappe iniziali.
La datazione del ciclo pittorico è da collocarsi all’inizio del IX sec. d.C., cioè cinquecento anni prima di Giotto.
Lo stile degli affreschi, di scuola benedettina-beneventana, è riconducibile alla tradizione figurativa longobarda ma con influssi provenienti anche dal mondo bizantino.
IL CICLO PITTORICO DELLA CRIPTA
La parete di fondo è interamente dedicata ad episodi tratti dal Libro della Genesi: la Creazione della Luce e delle Tenebre, la Creazione di Adamo ed Eva,
IL PECCATO ORIGINALE
Le varie scene sono contenute in ideali riquadri incorniciati dalle raffigurazioni di una rigogliosa palma (l’Albero della Vita) e di un fico su cui è attorcigliato il serpente (l’Albero della Conoscenza del Bene e del Male).
Siamo di fronte ad una sorta di “Bibbia dei poveri” ovvero la Bibbia raccontata ad una comunità di fedeli alla quale era accessibile più l’immagine che non la scrittura.
LE NICCHIE
Il lato sinistro è movimentato da tre grandi nicchie affrescate, scolpite nella parete di roccia.
Le due nicchie laterali contengono le Triarchie degli Apostoli (S. Pietro tra S. Giovanni e S. Andrea) e degli Arcangeli (Michele, Gabriele e Raffaele), la nicchia centrale racchiude la bellissima Madonna Regina.
La Vergine, affiancata da due sante inginocchiate, sostiene con la mano sinistra il Bambino ed è raffigurata in abbigliamento imperiale con una sontuosa veste decorata con gemme e ricami.
IL PITTORE DEI FIORI DI MATERA
Tutte le immagini sono impreziosite da un caratteristico motivo ornamentale a fiori rossi e per la predominante presenza di questo straordinario sfondo floreale l’autore è stato denominato “Il Pittore dei Fiori di Matera”.



