Da una regione settentrionale che ha fatto della pasta fresca all’uovo una delle cifre più iconiche della sua cucina a una meridionale che, tra le tante eccellenze, annovera un primo piatto oggetto di un amore sconfinato da parte dei turisti e non solo.
Per la V edizione del Sorrento Gnocchi Day, kermesse itinerante a cura di Carmen Davolo che l’ha pensata e ideata in piena pandemia come occasione di rilancio territoriale in tempi incerti, l’Emilia Romagna ha fatto visita alla città del Tasso con Rina Poletti, maestra indiscussa dell’arte dei tortellini con L’Accademia della Sfoglia che presiede (operativa al mattarello con le sue sfoglie dal 1979).
UN LUSTRO DI SORRENTO GNOCCHI DAY
La manifestazione targata Dieffe Comunicazione, organizzata e promossa da Daniela Marrapese, che gode del patrocinio del Comune di Sant’Agnello, ha appena compiuto 5 anni e si proietta ormai sul territorio come occasione e strumento di marketing turistico culinario, nell’ottica del cross-travel-food experience sempre più caro alle narrazioni locali e allo storytelling degli operatori dell’informazione, che siano blogger, influencer e giornalisti del settore.
PARTNER E SPONSOR

Sorrento Gnocchi Day si avvale della collaborazione di Mulino Caputo, che con Antimo Caputo ha ricordato il valore nostalgico, quasi proustiano, dello gnocco fatto in casa a regola d’arte, oggetto d’amore per grandi e piccini, in un momento di forte incertezza tra dazi e rincari legati alla guerra in Medioriente; di Latteria Sorrentina che ha fatto assaggiare i suoi prodotti di punta; de La Fiammante, ideale complemento delle salse preparate per gli gnocchi all’Hotel Mediterraneo a Sant’Agnello, teatro delle premiazioni del 22 aprile 2026; di Acqua San Pellegrino; del Frantoio Torretta; di Workline Divise e Antica Sartoria.
Senza dimenticare l’ideale partnership di Maya Selection, il paniere di eccellenze a cura di Veronica Maya.
MASTERCLASS E PREMIAZIONI
Se il 20 aprile una cooking masterclass ha alzato ufficialmente il sipario sull’evento di aprile, e che proseguirà con gli Gnocchi in tour per tutto maggio, è toccato due giorni dopo presso il Mediterraneo alla conduttrice Maya richiamare tutti gli chef, gli stellati e i due pizzaioli coinvolti al bordo piscina.
I PIZZAIOLI ALL’EVENTO

I due giovani maestri d’arte bianca Mauro Espedito di OWAP e Raimondo De Crescenzo del Sakura Magma di Torre del Greco hanno portato delle montanarine fritte: il primo con ricotta, cicoli e pepe, presto nel menu dei suoi locali partenopei tra centro storico e Vomero come antipasto; e l’altro con crema di carciofo e ricotta, cremoso al lardo di colonnata e julienne di carciofi croccanti.
Gli assaggi però sono partiti solo dopo aver premiato Valerio Izzo col riconoscimento Aldo Guida 2026 (un Pulcinella creato dall’artista Giuseppe Ercolano), maître del 2 stelle Michelin di Castellammare di Stabia Piazzetta Milù, direttamente dalle mani della Maya e della vincitrice dell’anno scorso Nicoletta Gargiulo, presente alla cerimonia insieme ad Annamaria Lauritano di Workline.
I VINI DELLA CONVIVIALE A BORDO PISCINA

I vini di Salvatore Martusciello Wines, dall’Asprinio d’Aversa Brut alla Falanghina dei Campi Flegrei, dal Piedirosso all’Ottouve di Gragnano della Penisola sorrentina hanno innaffiato la conviviale, in perfetto pairing con le proposte delle toque blasonate, in coppia ad ogni banco con un piatto realizzato in tandem.
GLI CHEF DELLA SERATA
Ad aprire le danze ci ha pensato il duo Andrea Incerti Vezzani del Ca Matilde di Rubbianino a Reggio Emilia e Emanuele Ioio di Zi Teresa con i tortelli ripieni di zucca, Parmigiano Reggiano e l’aceto balsamico tradizionale di Reggio, dalle note affumicate, quasi caramellate all’assaggio, e completamente diverse dal più noto di Modena.
Una rivisitazione del classico piatto di gnocchi alla sorrentina (serviti anche dall’Hotel nelle terrine) quella di Nino Di Costanzo di Danì Maison di Ischia e Antonio Autiero di Deschevaliers di Napoli, con tartufo e nocciole, in un gioco di contrasti e consistenze gioviali al palato come la primavera.

Peppe Aversa de Il Buco, 1 stella Michelin di Sorrento e Nicola Celentano, chef di casa del Vesuvio Panoramic Restaurant al V piano del Mediterraneo, si sono affidati all’esplosione della tradizione.
Lo Gnocco di patate croccanti con stracotto di agnello, fonduta di Provolone del Monaco e olio aromatizzato è stata l’idea di Luigi Lionetti, del Cora Bistrot, il ristorante dell’Ara Maris di Sorrento, insieme ad Alessandro Bisconti della Terrazza Mediterraneo Italian Bistrot di Sant’Agnello, in un connubio di sapori pasquali.
Ciro Sicignano, chef del ristorante stellato Lorelei di Sorrento, in postazione con Giuseppe Vanacore del Ristorante Casa Scarica di Gragnano, ha dato vita allo Gnocco di Scottona “alla pizzaiola”, una polpettina di carne con salsa di fiordilatte.

Antonino Montefusco di Terrazza Bosquet, stella Michelin del Grand Hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, coadiuvato dal sous chef Fortunato Ranieri junior, ha rivisitato la tradizione mentre lo gnocco ripieno di mozzarella su crema di lardiata con cremoso di pecorino e croccante di pancetta è stata, invece, l’interpretazione di Vincenzo Guarino de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora ad Agerola e di Vincenzo Politelli dell’Ostaria Pignatelli di Napoli.
NOTE DOLCI SUL FINALE
Dolce conclusione con Pasquale Pesce dell’omonima pasticceria di Avella e Salvatore Gabbiano di Dulcis in Pompei, grazie rispettivamente alle tartellette di pasta frolla con crema pasticciera e al cioccolato e amarene, e all’Amarena di Sant’Antonino, una pasta lievitata a forma di pera inzuppata allo sciroppo di amarena e crema pasticcera.











