
“Il vino che rallegra il cuore dell’uomo, l’olio che gli fa risplendere il volto”, recitano i Salmi biblici.
L’elemento principe della Dieta Mediterranea secondo Ancel Keys, pilastro di una sana e genuina alimentazione, è stato per secoli, anzi millenni, al centro della sacralità e dei riti religiosi da Oriente a Occidente.
In Italia ne consumiamo 8 litri pro capite all’anno, a fronte di un consumo decisamente superiore di bibite gassate del cosiddetto junk food.
Non che si beva l’olio – è chiaro, ma non sarebbe una cattiva idea – infatti la giusta dose consigliata giornaliera è di 2 o 3 cucchiai tra pranzo e cena, ragion per cui bisognerebbe puntare sempre sulla qualità che dura nel tempo (e poco incide economicamente).
E che ripaga coi suoi benefici immensi, già a partire dalle prime tre settimane di assunzione nel proprio regime alimentare.
OLIVITALYMED 2025, LA RASSEGNA DELL’OLIO EVO

Sono questi, tra i tanti, i dati emersi dai contributi delle tavole rotonde di Olivitalymed 2025, la rassegna degli oli e dei sapori mediterranei al Castello di Rocca Cilento a Lustra, in Provincia di Salerno.
Giunta alla II edizione, la kermesse ideata dal compianto Stefano Sgueglia si è rivelata un interessante momento di confronto e approfondimento sui temi della salute in cucina, in uno scenario incantevole e con una vista mozzafiato.
In programma dal 26 al 28 aprile 2025 e con un leggero slittamento all’inaugurazione in concomitanza coi funerali del Santo Padre Francesco I a Roma, la manifestazione è come un giovane ulivo: acerba ma con un discreto potenziale per il futuro.
UN NOME AMBIZIOSO PER LA KERMESSE DELL’OLIO

Il nome richiama eventi dell’agroalimentare dell’Alta Italia più rodati e consolidati da tempo nel panorama fieristico, pertanto altisonante e ambizioso.
Esso genera inevitabilmente aspettative e promesse che solo il tempo e le future edizioni potranno garantire ai suoi visitatori.
Del resto, e non a caso, il proverbio toscano afferma che “l’olio e la verità tornano alla sommità”.
VESSICCHIO E L’OLIO SECONDO IL MAESTRO
L’olio, canto degli ulivi verso il cielo, parafrasando il pensiero sul vino secondo Luigi Veronelli, risponde alla definizione d’arte che il maestro Beppe Vessicchio, per il secondo anno ospite d’onore di Olivitalymed e tra i relatori dei convegni, ha offerto agli uditori: “coltivare l’impegno a rendere visibili le cose invisibili“.
Che siano i sapori, i sentori (indagati nel corso delle masterclass) o gli apporti benefici in termini di antiossidanti, vitamine e grassi monoinsaturi, preziosi alleati dell’organismo per i nutrienti liposolubili, l’olio fa vedere, sentire e apprezzare tutto quello che è ben celato dietro il suo aureo colore, metafora di regalità e sacralità.
METAFORE DI VITA

Ma anche allegoria di vita con la sua pianta, capace sempre di perdonare nonostante i colpi del cambiamento climatico e gli incendi: i suoi frutti sono sempre assicurati e si comprende bene l’adagio latino che comanda la sua presenza nell’orto e nei giardini e la necessità di piantarlo.
Per il direttore d’orchestra di tanti Festival di Sanremo, gli alberi di ulivo nei ricordi di infanzia a Cavalleggeri Aosta, rione popolare a metà strada tra Fuorigrotta e Bagnoli a Napoli, “assomigliavano alle vite travagliate degli uomini coi loro tronchi contorti e i rami intrecciati“.
Vessicchio amava rifugiarsi in questi antichi uliveti dell’area ex Italsider – mangiando pane e olio per merenda – mentre osservava i lavoratori dell’impianto.
Basterebbe bere un sorso di olio d’oliva al mattino, come facevano i contadini centenari dell’isola di Creta intervistati da Keys, per assicurarsi longevità e benessere.
LA VETRINA DELL’OLIO MEDITERRANEO

“Un figlio luminoso del cielo”, al pari del riso, del tè, e del miele secondo l’intellettuale Guido Ceronetti, che migliora la salute e salva il cuore, come ebbe a dire anche il medico Walter Willet.
“L’olivo è lo specchio dell’alba” per Ramon Gomez de la Serna, e gli oli profumati di questa vetrina speciale del settore olivicolo, adoperati anche dalla gelateria Di Matteo per un gustoso gelato all’olio EVO, oltre che in ragù, zuppe di legumi, piatti di pesce innaffiati da ottimi vini nell’area ristoro Le Vele, provengono da regioni italiane ma anche dall’estero, in particolare da Croazia, Grecia, Portogallo, Spagna.
VERSO L’EDIZIONE 2026
“Ma io, come olivo verdeggiante nella casa di Dio, confido nella fedeltà di Dio in eterno e per sempre”, ammoniscono i Salmi nella Bibbia: la fede mediterranea nel re dei condimenti a tavola è riposta anche nella prossima stagione di Olivitalymed 2026, sempre a cura della famiglia Sgueglia, proprietaria della struttura ristorativa e ricettiva.







